Il Tirreno

Versilia

Baronette, i proprietari chiedono il sequestro

di Gabriele Dini
Baronette, i proprietari chiedono il sequestro

La discoteca di Lido di nuovo chiusa: ora si cerca una nuova gestione La vicenda finisce in Tribunale per problemi legati agli affitti arretrati

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LIDO DI CAMAIORE

La crisi generale del turismo versiliese torna a farsi sentire anche nel settore dei locali da ballo. E così la discoteca Baronette (ex-Tucano e poi Nabilia) si trova al centro di una nuova vicenda legale: i proprietari della struttura hanno infatti chiesto il sequestro per contrasti con i gestori.

La vicenda. Ha avuto vita breve la nuova gestione della discoteca Baronette, sul viale Bernardini. Nel giugno 2011 il locale, che adesso ha una splendida terazza con vista mare, è stato rilanciato con una festa cui ha preso parte anche la cantante Patty Pravo. Ma evidentemente qualcosa è andato storto. E così, dopo qualche mese di funzionamento a singhiozzo e, soprattutto, per feste private come a Capodanno la discoteca aveva nuovamente bloccato l’attività.

Nel frattempo i proprietari della struttura - una nota famiglia di Marina di Pietrasanta - si sono rivolti al Tribunale per ottenere il sequestro del locale e poterne così tornare in possesso.

Dopo una prima udienza davanti al giudice - a rappresentare i proprietari c’è l’avvocato Roberto Orlandi di Viareggio - il Baronette è tornato così in mano ai proprietari.

La proprietà ha subito riattivato tutte le pratiche con il Comune di Camaiore, presentando anche una richiesta di inziò attività al comune di Camaiore, per tenere attivo il locale.

Al momento sono in corso trattative per trovare una nuova gestione e riuscire così a rilanciare questa bellissima struttura.

La storia. A inizio anni ’90 nella struttura di viale Bernardini c’era la discoteca Il Tucano. Poi, dopo un periodo di chiusura, è arrivato il Nabilia. Altre difficoltà e poi nuovi cambi di gestione e di nome. Lì hanno trovato spazio il Tangram, l’Exit e poi il B-Club Baronette. Ma nessuna di queste gestioni - anche se, come nell’ultimo caso, affidate a persone con grande esperienza nel settore - è riuscita a far restare a galla per lungo tempo il locale.

L’edificio e l’area circopstante sono molto belli e in una posizione “importante” e bene in vista. Tra l’altro la proprietà ha rinnovato da pochi anni i locali rifacendo le cucine e ristrutturando la terrazza con vista mare.

L’ex-Nabilia ha licenza per la ristorazione e, come tradizione per le discoteche del Lungomare della versilia, alle spalle ha anche uno stabilimento balneare.

Ora è arrivato il sequestro passato dal tribunale civile. Nessun sigillo, solo la riconsegna della struttura alla proprietà (ieri infatti nei locali c’era attività per l’eventuale riapertura). Adesso si attende la prossima mossa del locale in un settore che ha fatto la storia recente della Versilia.

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