Il Tirreno

Versilia

Monsignor Benotto in visita al San Camillo

Monsignor Benotto in visita al San Camillo

La casa di cura avvia una raccolta fondi per la ricostruzione della cappella dell’istituto

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FORTE DEI MARMI

Prima l’incontro con il personale del San Camillo, alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione comunale di Forte e delle forze dell’ordine. Poi la visita ad uno dei reparti della casa di cura.

Monsignor Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa, ha celebrato così all’ospedale di Vittoria Apuana, la Giornata mondiale del malato. Un momento di riflessione e di incontro incentrato sul messaggio del Papa “Alzati e va, la tua fede ti ha salvato!” e sul significato della cura che, come ribadito dall’arcivescovo, è nel messaggio cristiano cura della persona come un tutto: fisico e spirituale.

Alla giornata hanno partecipato padre Adriano Moro, pesponsabile pastorale della Fondazione Opera San Camillo, il direttore dell’istituto Thomas Schael e padre Angelo Alberti, l’unico padre camilliano che al momento opera all’interno della casa di cura prestando assistenza e sostegno ai malati.

«Sono figlio di questa diocesi - ha detto monsignor Benotto - è una realtà che conosco bene come conosco bene il San Camillo rispetto alla quale, di fronte a rischi di chiusura in passato, si erano mossi anche i nostri parroci».

L’arcivescovo ha poi commentato il messaggio del Papa “Alzati e va, la tua fede ti ha salvato!”, parole che Gesù, sempre attento verso gli infermi, rivolge ad un lebbroso.

Uno spunto per rimarcare l’importanza della fede nel percorso di cura rispetto alla quale la Fondazione Opera San Camillo presta particolare attenzione prevedendo, per il proprio personale, attività di formazione spirituale.

In questo contesto riveste particolare significato l’avvio di una raccolta fondi, da parte del San Camillo, finalizzato alla ricostruzione di una cappella all’interno dell’istituto. Uno spazio per il raccoglimento di cui i pazienti e lo stesso personale sentono fortemente la necessità, come ribadito dallo stesso direttore dell’istituto.

A questo obiettivo il San Camillo continuerà a lavorare nelle prossime settimane per restituire quanto prima alla casa di cura un luogo di preghiera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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