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Carnevale di Viareggio

Carnevale di Viareggio, un altro corso flop

di Claudio Vecoli
Carnevale di Viareggio, un altro corso flop

L’allarme gelo tiene a casa il grande pubblico: per salvare il bilancio domenica servirà un super-incasso

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Il freddo polare, almeno fino a quando non è tramontato il sole e la temperatura si è sensibilmente abbassata, lo si è registrato soltanto nelle cartine dei metereologi e negli appelli a non muoversi da casa della protezione civile. Perché chi ieri pomeriggio ha sfidato le allarmistiche previsioni del tempo ed era sui viali a mare non ha certo patito il freddo più di altre domeniche di Carnevale del passato. Ma il bombardamento mediatico di questi giorni ha avuto effetti devastanti sui risultati del botteghino. Con un incasso che anche ieri - quello sì - è stato da brividi: appena 80mila euro, ovvero il secondo peggior incasso degli ultimi cinque anni (ex aequo con il martedì grasso semipiovoso di due anni fa). E allora più che di carri e maschere, anche oggi è difficile non parlare dei conti a rischio della manifestazione.

Profondo rosso. Con i primi due incassi risicatissimi, il rischio di un bilancio che finisca in rosso è tremendamente alto. Con appena 120mila euro all’attivo (lo scorso anno - piovoso - erano già 305mila mentre due anni fa si viaggiava già sui 515mila euro) per rimettere in sesto i conti di Burlamacco servirà un mezzo miracolo. E non solo metereologico. Considerato che dalla vendita dei cumulativi non entreranno più di 700mila euro, dai tre corsi che mancano alla fine del Carnevale dovranno entrare circa 1 milione e 200mila euro. Che è un po’ come immaginare che l’Inter possa ancora vincere lo scudetto: la matematica non lo esclude, ma le possibilità sono ormai prossime allo zero.

Decisivo, a questo punto, sarà l’incasso di domenica prossima, terzo corso mascherato. Se raggiungerà almeno i 600mila euro, allora - restando in un paragone tutto calcistico - la “remuntada” sarà ancora possibile. Altrimenti ci sarà da rassegnarsi all’ennesimo buco.

Cumulativi in calo. Il dato che ancora ufficialmente manca è quello dei biglietti cumulativi. L’aver prorogato la vendita anche alla settimana in corso impedisce infatti di avere un dato certo sul quale lavorare. Tuttavia indiscrezioni assai affidabili parlano di un sensibile calo anche nella campagna abbonamenti. Al momento sono stati venduti circa 24mila cumulativi (lo scorso anno superarono i 28mila), ma un migliaio sono ancora in distribuzione e a Palazzo delle Muse confidano in un rush finale delle ultime ore. Di certo però non se ne venderanno più di 25mila, visto che questo è il numero di abbonamenti che la Fondazione Carnevale ha deciso di far stampare (col rischio di doversi sobbarcare anche le spese degli invenduti). Il calo dei cumulativi supera dunque il 10 per cento che - considerato l’aumento di un euro del biglietto - significa un incasso da abbonamenti inferiore di almeno 62mila euro rispetto allo scorso anno. Un altro dato negativo - anche se meno drammatico degli incassi dei primi due corsi - sul quale bisognerà riflettere. Anche perché la flessione degli abbonamenti non è certo imputabile al maltempo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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