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«Micheli attacca perché voleva essere il nostro candidato»

CAMAIORE L'astio di Riccardo Micheli nei confronti di Matteucci? E' solo perché Micheli, in fondo in fondo, sperava di essere al posto di Matteucci, alla guida del centrodestra. Questa la sostanza di...

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CAMAIORE

L'astio di Riccardo Micheli nei confronti di Matteucci? E' solo perché Micheli, in fondo in fondo, sperava di essere al posto di Matteucci, alla guida del centrodestra. Questa la sostanza di una lettera aperta inviata da Mauro Santini, al candidato sindaco Fli Micheli. «Mi piacerebbe - scrive Santini rivolto a Micheli - avere uno scambio di idee con te, per comprendere veramente quale sia il tuo gioco. In 7 anni di convivenza nella giunta Bertola non mi hai mai dimostrato questa acredine. Anzi, hai avuto così tanta fiducia e stima verso di me da allinearti sempre alle posizioni da me espresse». Secondo Santini quindi l'astio di Micheli nasce da altro. «La mia colpa adesso sarebbe quella di sostenere la candidatura di Alberto Matteucci, che tu tanto osteggi fin dalla sua ufficializzazione? E' del tutto evidente che avresti voluto essere al suo posto, non so con quali motivazioni, visto che negli oltre 7 anni sopra citati di giunta ti sei occupato esclusivamente delle tue competenze. Quando eri uno degli esponenti di punta dell'allora Forza Italia e sia io che Alberto Matteucci eravamo semplici iscritti avete portato allo sfascio totale il partito, che alle politiche esprimeva il 30% e alle amministrative il 15%. Evidentemente qualcosa non funzionava».

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