Sicurezza
«Il Palaeventi? È solo propaganda» Popper all’attacco
FORTE DEI MARMI Si al Palaeventi no al teatrino elettorale. La contestazione è del candidato sindaco, James Popper, e di Fabio Balderi. «Il palazzo dei congressi o Palaeventi come lo chiama il...
FORTE DEI MARMI
Si al Palaeventi no al teatrino elettorale. La contestazione è del candidato sindaco, James Popper, e di Fabio Balderi. «Il palazzo dei congressi o Palaeventi come lo chiama il Sindaco del Forte - spiegano i due rappresentanti del centrodestra - è certamente una necessità per il territorio che consentirebbe di destagionalizzare il nostro turismo, allungando la stagione al periodo invernale, con grandi benefici all'economia. Non è, però, con i proclami di sapore pre-elettorale che lo si realizzerà - sottolineano Popper e Balderi - perché purtroppo questo è quanto è avvenuto venerdì mattina in municipio a Forte dei Marmi. Così non si risolve il problema, né, tantomeno, si può far credere che l'opera si potrà realizzare attraverso un impegno economico da parte degli Enti pubblici. Invece in soccorso alla campagna elettorale di Buratti arrivano i Sindaci della Versilia e la Provincia di Lucca. Così a due mesi dalle elezioni, per colmare il vuoto amministrativo e programmatico della giunta guidata da Buratti, ci si inventa un accordo programmatico che altro non è se non una "dichiarazione d'intenti" che è ben lontana dall'essere quel "fare la Storia" di cui parla lo stesso Sindaco. La tecnica è quella solita usata dall'attuale primo cittadino di Forte dei Marmi in questi cinque anni di governo e fatta solo di proclami e del "faremo", tipica di una politica vecchia, sempre pronta a dire che "si farà", anche se poi nulla verrà fatto».
«L'importante - vanno avanti i due - è lanciare il messaggio e far credere che il problema sarà risolto. E per darla a bere agli elettori e agli operatori economici del turismo - continuano Popper e Balderi - la politica risponde inventandosi un accordo politico e l'istituzione di un tavolo tecnico. Dopo una lunghissima procedura amministrativa - continuano i due esponenti dell'opposizione - bisognerà poi fare un progetto, trovare dei finanziamenti, coinvolgere inevitabilmente qualche privato, dare una gestione economica che non incida sulle casse dei Comuni e, quindi, sulle spalle del contribuente. Il progetto è ben lungi dall’arrivare in porto».
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