La manifestazione
Ticket non autorizzati: la denuncia
Il manager del cantautore si rivolse ai carabinieri per lo stop alla vendita
VIAREGGIO
Al presidente della Fondazione Carnevale, a fine 2008, Cristina Ponzecchi si presenta con il cognome di Bartolomei. Racconta di essere in grado di portare a Viareggio, in occasione di San Valentino. E’ il periodo in cui il cantautore romano è in tour con lo spettacolo “Questo piccolo grande amore”. Ma il contratto con Viareggio, lo si scoprirà a fatica, prevede un’oretta di canzoni al Politeama. Il manager di Baglioni, Ferdinando Salzano, spiega: «Volevo essere certo che il pubblico “viareggino” non fosse truffato e sapesse cosa va a vedere».
Prima dell’annuncio ufficiale, anche questo di Salzano, che sancisce l’annullamento dell’evento è la stessa società “F&P Group” di Salzano a denunciare ai carabinieri di Cerveteri (Lazio) la società Versitalia Srl «non autorizzata» a vendere i tagliandi per il concerto di Baglioni a Milano.
In mezzo alla bufera concerto sì-concerto no, per Versitalia arrivano altri guai giudiziari: una ventottenne di Pietrasanta si rivolge ai carabinieri per denunciare di essere stata indotta a versare (da Ponzecchi e altri, a nome della Officina delle Muse la cui sede ha poi ospitato Veresitalia) 35mila euro in tre tranche. Con la promessa di entrare a far parte del businness di Versitalia con i suoi importanti agganci nel mondo delle spettacolo. Alla ragazza sarebbe stato poi attribuito un contratto saltato proprio con Baglioni, con penale aggiuntiva di 5mila euro.
Da sottolineare che per il concerto di Baglioni al Politeama Versitalia aveva dichiarato alla Fondazione Carnevale di avere sponsor per 200mila euro. (d.f.)
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