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Versilia

Muore ex infermiera

Muore ex infermiera

Rina Cardella stroncata da un infarto a 68 anni

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VIAREGGIO

Si è sentita male nel pomeriggio di giovedì. Era in casa, da sola. Probabilmente ha anche tentato di chiedere aiuto aprendo la porta della sua abitazione. Ma non ce l’ha fatta. I vicini l’hanno trovata sul pianerottolo, hanno chiamato i soccorsi ma per Rina Cardella, 68 anni, infermiera di Querceta in pensione, non c’è stato niente da fare.

Rina era molto conosciuta a Seravezza. Per tanti anni aveva lavorato in ospedale, al Campana. E una volta andata in pensione aveva continuato ad occuparsi degli altri dando un aiuto prezioso al centro medico gestito dalla Misericordia di Seravezza. Era lì anche giovedì mattina. Poi intorno alle 14 ha salutato tutti per rientrare a casa. È stata l’ultima volta che gli amici e i colleghi del centro medico l’hanno vista.

Rina era vedova da qualche anno. Lascia due figli, Luca Antonucci, segretario della Misericordia di Seravezza e in passato consigliere comunale, e una figlia residente da qualche tempo a Milano.

Oggi alle 14,45 la salma lascerà l’abitazione di Querceta per la chiesa di Vaiana, dove si svolgeranno i funerali. Poi la tumulazione nel cimitero di Seravezza.

Lo staff del Campana, dove Rina lavorava, ha voluto scrivere una lettera per dirle addio.

«Sei sempre stata un donna buona di carattere - scrivono gli amici e i colleghi - hai sempre dato e fatto tutto per chi ne aveva bisogno. Anche il “Campana” se ora è così, è grazie anche a te che all’inizio ti sei prestata moltissimo in una fase in cui nessuno ancora ci credeva nè avrebbe scommesso 2 lire. Sei venuta, ti sei messa in gioco con la tua professionalità e insieme ai tuoi colleghi avete tirato su il primo Soccorso. Certo non è stato tutto rosa e fiori. Anzi. Grazie soprattutto a te possiamo dire che qui era tutto “carte di cioccolatini e bucce d’arancia”. Eri sempre, come si usa dire noi in dialetto “con la bocca piena”, in ogni angolo nascondevi caramelle, cioccolata, noccioline e puntualmente quando ti si beccava in flagrante negavi l’evidenza e ti nascondevi dietro la scusa “l’ho portati al dottore”. Sei stata e sempre sarai uno spettacolo! Per tutti noi non sei semplicemente stata una collega. Per qualsiasi cosa ci sei sempre stata. Ci hai fatto da mamma, da amica, da confidente, da animatrice. Se c’era qualcuno che ci difendeva sempre quella eri te. Dobbiamo dirti solo grazie. E se proprio dobbiamo rimproverarti qualche cosa è che te ne sei andata troppo presto. Ma come ci hai sempre detto: “non ho paura di morire perchè la morte è il cambiamento da sostanza in forma”».

Al dolore dei colleghi e degli amici per la prematura scomparsa di Rina Cardella si unisce anche l’amministrazione comunale di Seravezza che con affetto ne ricorda la passione e il grande impegno civile a sostegno dei malati e dei più bisognosi.

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