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La Fondazione intentò causa Ma ha rinunciato a proseguire

La Fondazione intentò causa Ma ha rinunciato a proseguire

VIAREGGIO La Fondazione Carnevale ha rinunciato alla causa contro Versitalia per il concerto prima promesso e poi annullato di Claudio Baglioni che avrebbe dovuto tenersi al Politeama il 14 febbraio...

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VIAREGGIO

La Fondazione Carnevale ha rinunciato alla causa contro Versitalia per il concerto prima promesso e poi annullato di Claudio Baglioni che avrebbe dovuto tenersi al Politeama il 14 febbraio 2009. La conferma arriva dai legali della Fondazione, Cristiano Giovannelli (di Pistoia) e Alessandro Pasquini (di Massa). Il passo indietro è arrivato, rendono noto i legali, quando la società Versitalia Srl è fallita (nel 2010). A questo punto la Fondazione ha valutato costi e benefici e ha deciso di non continuare la strada intrapresa per vie legali.

A proporre il concerto di Baglioni all’allora presidente della Fondazione Carnevale, Giovanni Magliore, fu Cristina Ponzecchi. Che, però, si presentò dicendo di chiamarsi Bartolomei. Una vicenda che si trascinò per un paio di mesi e alla quale mise la parola fine un comunicato ufficiale della “F&P Group”, la società ufficialmente promoter del noto cantante romano. Motivo dell’annullamento dell’appuntamento (poco più di un’ora di canzoni a teatro) fu «il mancato rispetto delle clausole contrattuali da parte di Versitalia». La società del manager Ferdinando Salzano, all’epoca, pubblicizzava anche in “Burlabox” ed il materiale del Carnevale di Viareggio proprio in occasione del tour di Baglioni.

La vicenda dei rapporti tra “Versitalia” e Fondazione Carnevale, all’epoca dei fatti, è tornata alla ribalta ieri nel processo a carico di Cristina Ponzecchi e Guglielma Da Prato dopo la denuncia di Antonio Assante per i falsi biglietti messi nel circuito delle prevendite on line proprio per i concerti di Baglioni. Nell’udienza del 23 settembre 2001 Assante ha dichiarato che ai clienti infuriati di fronte all’impossibilità di accedere all’evento perchè i tagliandi della prenotazione erano risultati non validi erano stati dati «biglietti in omaggio della Fondazione Carnevale». Grazie ai quali si erano aperte le porte del concerto.

L’ex presidente Maglione nega che ciò sia potuto accadere: «E’ una circostanza assolutamente falsa». Che, però, è stata confermata ieri mattina in Tribunale da Patrizia Del Papa, commercialista di “Versitalia” chiamata a testimoniare.

I particolari della storia, ricordati da Maglione, sono inquietanti: nei rapporti con Fondazione e Comune, racconta l’ex presidente, «c’erano anche firme false di assessori e del direttore generale del Comune...».

Storia complessa, dunque, quella del mancato appuntamento tra i viareggini ed il grande cantautore. «Mi ricordo di aver incontrato anche il liquidatore della società - va indietro con la memoria Maglione - che era convinto di dover avere dei soldi dalla Fondazione. Quando mostrai le carte e spiegai l’accaduto fu tutto chiaro. E mi risulta che lo stesso liquidatore abbia presentato a sua volta un esposto».

Resta da capire che cosa accadde a Milano con quei biglietti, targati Fondazione, che per magia spalancarono le porte. A spiegarlo sarà una collaboratrice di Assante, chiamata a testimoniare nell’udienza del 25 maggio. (d.f.)

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di Redazione web