Il dolore
Saltano i contributi, sotto sfratto con 3 figli
La richiesta di aiuto di un lavoratore: il Comune non garantisce più alcun contributo per l’affitto
VIAREGGIO
Inutile contare sul servizio sociale: «Le In casa sono cinque, di cui tre bambini. In casa. Fino al 29 marzo. Quando dovranno lasciare l’abitazione alla periferia della città. Il contratto è scaduto e la proprietà è stata fin troppo paziente nell’attendere per anni i pagamenti del Comune che sosteneva la famiglia. Un solo stipendio, quello del marito, e la possibilità di sostenere «proprio a scotennarci» non più di 550 euro di affitto al mese. Sostenuti dalle pensione di un genitore. E’ la storia di A.B. (per proteggere i bambini), ma potrebbe essere quella di chiunque cerchi di pagare un affitto adatto alle proprie possibilità in una città che ha fatto parte della propria fortuna sulla rendita immobiliare. Una città dove a meno di 700/800 euro al mese per un bilocale non si trova niente: in periferia, come al centro.
La famiglia in questione ha un appuntamento già fissato con l’assessore Lucia Accialini per il 22 febbraio: «E sono in lista d’attesa per incontrare il sindaco Lunardini - racconta il padre disperato ma anche deciso a far valere le proprie ragioni -: mi è stato detto che l’agenda del sindaco è chiusa e che appena gli appuntamenti riprenderanno sono in testa alla lista».
In realtà l’amministrazione del sindaco Lunardini paga ancora lo stipendio ad un assessore al sociale, ormai privo di iniziative, poteri, parola: «Vittorio Fantoni - prosegue il racconto di chi ha scelto di rivolgersi al “Tirreno” - mi conosce benissimo e da molti anni. Quando gli ho raccontato in che condizioni siamo mi ha risposto che è un brutto momento e che “bisogna pregare molto e credere”. Io sono credente: vorrà dire che andrò a dormire in chiesa con i bambini...».
Le assistenti sociali - continua il genitore sfrattato - non sono più in grado di dare garanzie di alcun tipo. Ma, il dubbio è legittimo, vista la situazione, sono state presentate tutte le richieste per avere accesso ad un alloggio pubblico? «Per la domanda relativa all’emergenza abitativa - è la risposta - mi è stato spiegato che la graduatoria è ferma».
Un atto di accusa nei confronti dell’amministrazione comunale arriva dall’Unione inquilini che nei giorni scorsi è riuscita a far rinviare di 15 giorni uno sfratto al Varignano: «Senza che il Comune - si legge in una nota firmata con Rifondazione - sia riuscito a fronteggiare l’emergenza. Nessuno si è impegnato a trovare una soluzione, anche temporanea per questo nucleo familiare. Discutendo con l'inquilino sotto sfratto ci è stato fatto presente come anche, negli uffici comunali preposti, non si siano interessati alla vicenda nonostante le molteplici richieste di aiuto e sostegno. Questo caso è l'emblema di una gestione irresponsabile del problema».
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