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La seconda guerra di Segrate

La seconda guerra di Segrate

La c hiamavano la guerra di Segrate, combattuta ad inizio anni Novanta da Berlusconi e De Benedetti per il controllo della casa editrice più importante d’Italia. Una seconda guerra di...

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La c hiamavano la guerra di Segrate, combattuta ad inizio anni Novanta da Berlusconi e De Benedetti per il controllo della casa editrice più importante d’Italia.

Una seconda guerra di Segrate si combatte ora fra Lucca e Pietrasanta. Per la conquista di Anteprime, la kermesse letteraria che in due anni ha fatto invecchiare di colpo il Caffè della Versiliana. Ma anche una manifestazione che per numero di personaggi ha fatto impallidire tutti i festival e festivalini della zona. Da Roberto Saviano a Ken Follet, da Vecchioni a Corrado Augias, dalla Hack (sono dovuti intervenire i carabinieri perchè non c’era più posto) a Carlo Lucarelli si è visto veramente di tutto. Soprattutto, un dato poco considerato:la berlusconissima Mondadori (a guidarla è la figlia Marina) ha mandato in Versilia quasi tutti autori di sinistra.

Di fronte a tanto ben di Dio letterario (ma

non solo: lo scorso anno a presentare i loro nuovi libri c’erano anche due grandi chef. Moreno Cedroni e Fabio Picchi) è difficile fare spallucce. Tanto che la voce che gira è che qualcuno abbia fatto dal Comune una telefonata a Massimo Mallegni perchè ci metta una pezza lui.

Del resto sarebbe stata divertente la scena con Mallegni regnante. Sarebbe corso dal compagno di partito Favilla a rovesciargli il tavolo.

Perchè la cosa clamorosa in questa vicenda è che Anteprime non emigra a Siena o a Ferrara, ma nella stessa nostra provincia. Ma il presidente di questo ente non ha niente da dire al riguardo?

Di sicuro c’è la preoccupazione di tutto il comparto turistico: si teme che Anteprime sia il primo segnale di una ritirata: la piccola Atene diventa piccolissima?

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