Il Tirreno

Versilia

«Piazza Dante non vuole il terminal bus»

di Donatella Francesconi
«Piazza Dante non vuole il terminal bus»

La protesta dei residenti, delle categorie commerciali, e la richiesta di un consiglio comunale aperto alla città

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VIAREGGIO. «Anziché rispettare una delibera della passata e dannosa amministrazione, il nostro sindaco dovrebbe preoccuparsi della salute ed il civile vivere dei suoi cittadini, in questo caso di quelle 3500-4000 persone che abitano sulla piazza». Dopo la pubblicazione sul Tirreno delle carte del progetto che porta alla stazione il terminal bus con ridefinizione di tutta la viabilità, si moltiplicano gli interventi.

Questa è l’opinione di Brunella Casucci Belluomini, che continua: «Al più sprovveduto degli amministratori ( non verrebbe mai in mente di mettere in atto il progetto della piazza, così come è stato presentato: gli basterebbe vedere cosa succede nei due sensi di marcia sulle due strade a senso unico della piazza nei vari momenti di punta, alla fine dei corsi mascherati, la sera della domenica. Tutto quel traffico, dove si sposta per far posto ad un "terminal” per tutta la Versilia" di cui non ci sarà più bisogno? Ma naturalmente sul lato dove vorrebbe respirare in casa propria quel 5-6% della popolazione viareggina! Che senso avrà un terminal per tutta la Versilia alla stazione di Viareggio se presto qui si fermerà soltanto qualche treno merci, se il Centro congressi sarà costruito a Forte dei Marmi e se Viareggio non farà parte dei comuni versiliesi per il turismo? Io suggerirei che i Comuni di Forte dei Marmi e Pietrasanta rivendicassero che quel "terminal per tutta la Versilia" fosse costruito davanti alle loro stazioni ferroviarie, e anzi suggerirei all'amministrazione viareggina di regalare a quei due comuni il progetto!».

L’opposizione. Intanto i consiglieri di opposizione hanno chiesto il consiglio comunale aperto sul progetto che cambierà il volto di tutta la zona della stazione e sui «conseguenti effetti sui residenti, sulla viabilità della zona, sulla salubrità dell’aria, sui parcheggi e sulla vivibilità della zona».

Confesercenti. Dal canto suo Alessandro Cerrai, direttore di Confesercenti Versilia, ha scritto all’assessore Roberto Bucciarelli: «Allo scopo di conoscere e poter informare le diverse attività commerciali presenti intorno a piazza Dante, si richiede un incontro per conoscere modalità e tempistica dei lavori che interessano tale area».

Confcommercio. «Non c’è dubbio – si legge in una nota dell’associazione – che quello della viabilità sia un tema fondamentale per lo sviluppo e l’ammodernamento di una città. Detto questo, però, occorre anche tener conto di altri aspetti. La chiusura del Tortuga (il ristorante davanti alla stazione che ha annunciato la chiusura, ndr) comporterebbe un problema di impatto e d’immagine nei confronti di chi giunge a Viareggio in treno visto che, una volta usciti dalla stazione, non sarebbero più presenti strutture d’accoglienza. Più in generale, riteniamo che una amministrazione comunale abbia il dovere di salvaguardare la propria identità e fare questo significa anche prestare attenzione alle attività storiche radicate da tanto tempo sul suo territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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