Sicurezza
Il Pucciniano salvato dal sindaco... di Lucca
Favilla scrive al Governo per sostenere la manifestazione lirica in riva al lago Marcucci (Pd): serve una produzione sinergica tra Festival e Teatro del Giglio
TORRE DEL LAGO
Il segnale è il peggiore che ci sia in riva al lago della lirica. Perché quando si parla di “salvare” una manifestazione è già l’inizio della fine. Ad usare l’inquietante termine è un comunicato del senatore del Pd, Andrea Marcucci: «Il festival pucciniano - questa la dichiarazione diffusa ieri pomeriggio - può essere salvato con un intervento deciso del Governo e con l’integrazione delle istituzioni e degli eventi legati al grande compositore». Un po’ pochino, visto che la frase è stata ripetuta e scritta milioni di volte dal 2008, quando il nuovo e costoso teatro è stato inaugurato con tanto di celebrazioni pucciniane, ad oggi. Nel frattempo il maleficio degli equilibri politici che non fa decollare il Festival ha prodotto la mancanza dei fondi Arcus (quelli decisi dai ministri) fino a che di questi fondi, con il governo dei tecnici, oggi non si parla proprio più. Così come non si parla più degli incontri che il presidente della Fondazione, Paolo Spadaccini, ha più volte annunciato di aver richiesto ai ministri della cultura (prima del Governo Berlusconi e ora quello di Monti) senza aver ricevuto risposta alcuna. Sul “piatto” del festival ci sono i 250mila euro che l’amministrazione Lunardini ha stanziato all’ultimo “tuffo” in fase di assestamento del bilancio 2011 e altrettanti promessi per il 2012 che non sono ancora arrivati. Questa la situazione ad oggi, quando l’inizio della stagione lirica è alle porte.
Non resta che sperare in un altro sindaco, quello di Lucca. Perché Mauro Favilla ha deciso di scrivere al Governo a sostegno della manifestazione che - sottolinea Favilla - “ha acquisito ormai un’importanza ed un ruolo fondamentali nell’ambito degli eventi legati al nome di Giacomo Puccini». Insomma, spiega Favilla, «non possiamo permettere che si chiuda un’esperienza importante come quella del Pucciniano e siamo pronti formalmente a fare fronte anche inziando dal sollecitare tutte le istituzioni, a partire da Provincia e Regione, a fare la loro parte presso gli enti governativi centrali preposti al finanziamento. Invitiamo - insiste il sindaco di Lucca - tutti i parlamentari locali a preoccuparsi del “Pucciniano”».
Pucciniano sul quale ormai incombe un fantasma: quello di Lucca “pigliatutto”: «Quella del sindaco Favilla è un’iniziativa importante - commenta il senatore Marcucci - che dovrebbe essere assunta con il sindaco di Viareggio. Da mesi sostengo l’esigenza di coordinare con un unico programma le iniziative in nome di Puccini, quindi una programmazione ragionate ed una produzione sinergica con il Giglio». E la Versilia tutta, che ne pensa?
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