Il dolore
Sicurezza nei cantieri, decine di sanzioni
Il Dipartimento di prevenzione invia una lettera di ammonimento ai professionisti: «Così non va»
VIAREGGIO
Decine di multe, anche agli stessi operai, per il mancato rispetto delle norme di sicurezza. In Versilia la pericolosità dei cantieri edili sta aumentando a vista d’occhio, e il Dipartimento di prevenzione dell’Asl - che già aveva segnalato un peggioramento della situazione con il rapporto della sicurezza del lavoro, peraltro ignorato da politici e sindacati - ha deciso di scrivere una lettera agli ordini professionali e a tutti i liberi professionisti (architetti, ingegneri e geometri) che lavorano nel settore. Il cui succo è: «Così non va, prima o poi ci scappa l’incidente».
A finire nel mirino degli ispettori, soprattutto, sono i rifacimenti delle facciate di case e alberghi.
«In questo periodo - spiega Renato Balestrero, coordinatore del settore edile del Dipartimento - i cantieri aperti per le costruzioni sono sempre meno in Versilia, a causa della crisi. Mentre le ristrutturazioni, e penso in particolare agli alberghi, sono numerose. Lì notiamo, con una frequenza sempre maggiore, che gli operai sono privi dei dispositivi di protezione individuali anticaduta mentre montano i ponteggi». Parliamo delle cinture di sicurezza, delle linee vita e di quant’altro previsto nei piani di sicurezza. Le cinture - fa notare Balestrero - «o non sono presenti, oppure il lavoratore li indossa tenendo il “moschettone” non agganciato». Che è come non averle.
Nella lettera, l’Asl spiega quali possono essere le figure chiamate a rispondere di queste violazioni.
«Questo comportamento - si scrive - viola le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro ed è sanzionabile a carico delle varie figure operanti in cantiere, quali il lavoratore stesso, il preposto, il datore di lavoro e il coordinatore. Premesso che il coordinatore per l’esecuzione non può essere sempre presente in cantiere, è suo compito verificare almeno che all’inizio dei lavori di montaggio o smontaggio del ponteggio in cantiere vi sia la disponibilità delle cinture di sicurezza, delle linee vita o quant’altro sia richiesto nei piani di sicurezza. Con la presente - si conclude la lettera - siamo a sollecitare una maggiore attenzione su questa fase lavorativa da parte dei coordinatori per l’esecuzione, visti i rischi elevati che tali condotte potrebbero comportare per la sicurezza dei lavoratori». (m.t.)
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