Il Tirreno

Versilia

Ristoranti in fuga da Piazza Dante

di Donatella Francesconi
Ristoranti in fuga da Piazza Dante

Colpa del progetto che rivoluzionerà la viabilità dell’area di fronte alla stazione

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VIAREGGIO

Piazza Dante, ridisegnata secondo il progetto di nuova viabilità che comprende la realizzazione del nuovo terminal bus (Linea elevata mobilità), perde un ristorante storico. Anzi, L’unico presidio notturno in una zona che di ben altro avrebbe bisogno.

«Davanti al locale è prevista la fermata degli autobus» racconta scoraggiato Giovanni Sani, il titolare della "Tortuga", il quale, nei mesi scorsi, aveva messo gli occhi u un altro locale, a Capezzano, dove una volta c'era la "Dogana. «L'idea era di tenere aperti entrambi - continua Sani - ora, però, con questo progetto tempo tre mesi e chiudiamo».

Tra i motivi della scelta del ristoratore c’è il fatto che il progetto prevede la riduzione da quattro a due corsie delle carreggiate, con il traffico che verrebbe tutto convogliato (in doppio senso) sul lato di piazza Dante dove, oltre al risotrante, si trovano le case e numerosi negozi. Ma non è l’unica ragione. Il problema è anche «l'intimazione a smontare il gazebo del ristorante. Queste scelte, credo, le fanno persone che non sanno come va il mondo: eliminare lo spazio esterno, per un locale, significa mandare a casa due o tre dipendenti. Senza contare che la motivazione, mi è stato detto, è quella dell'impatto ambientale elevato. Allora, vogliamo parlare di quale impatto avranno i flussi di traffico che il progetto porterà?».

Persone che non sanno come va il mondo, ma neppure che cosa accade realmente nel traffico cittadino. «A meno che non abbiano studiato una rivoluzione completa del traffico - sottolinea il ristoratore viareggino - vorrei capire se hanno idea del maxi ingorgo che si verrà a creare convogliando su un lato solo della piazza tutti i mezzi in entrata ed in uscita dalla città».

Senza contare che la carreggiata, così come risulta dal progetto, sarà caratterizzata da ben due strozzature: quella della nuova piazza-terminal bus e l'altra, già esistente, del semaforo del sottapasso.

In attesa delle risposte - i residenti della zona chiedono un consiglio comunale aperto. Sul piede di guerra ci sono i residenti ma anche altre attività commerciali già intenzionate ad abbandonare la zona. Che perderà buona parte degli stalli di sosta, senza che sia prevista alcuna alternativa valida al parcheggio anche in funzione di chi utilizza delle aree per lasciare i propri mezzi e prendere il treno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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