Il Tirreno

Versilia

Scontrini e contratti: blitz in Passeggiata in avvio di Carnevale

di Dontella Francesconi
Scontrini e contratti: blitz in Passeggiata in avvio di Carnevale

Finanza, Ispettorato del lavoro ed Inps hanno agito insieme Qualche verbale per lavoro a chiamata non in regola

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO

Passeggiata del primo Corso mascherato, colazioni al gelo nell’attesa dei carri che arriveranno in ritardo dalla Cittadella. Farà anche un freddo da pinguini, ma gli irriducibili che non vogliono mancare l’appuntamento ci sono sempre. Bar e negozi hanno aperto con un occhio al cielo e l’altro alle condizioni meteo del resto d’Italia sparate a raffica dalla tv.

È in questo scenario che si consuma il colpo di scena, già ribattezzato “il blitz”. Perché domenica mattina, il tratto di salotto buono tra piazza Mazzini ed il Molo è stato “battuto” dai controlli incrociati di guardia di finanza, Ispettorato del lavoro ed Inps. Così raccontano i commercianti “visitati”: «Hanno agito a “tenaglia” entrando ciascuno in un esercizio commerciale diverso e poi scambiandosi il controllo...».

L’intento non era solo quello di verificare l’emissione o meno degli scontrini. Ma di scovare anche l’evasione sui contributi dovuti ai lavoratori e sui contratti agli stessi. Qualche verbale, in questo senso, è stato rilevato. «In occasioni come queste - raccontano gli operatori della Passeggiata - capita di chiamare una persona all’ultimo momento». Una condizione, quella del lavoro “a chiamata” che oggi interessa non solo più i giovani che arrotondano mentre studiano. Quando accaduto domenica è l’occasione per porre un quesito. A farlo è Roberto Vannozzi, presidente del Comitato Passeggiata: «Che fine hanno fatto i cosiddetti “buoni lavoro” introdotti qualche anno fa dall legge Biagi? Non se ne sente più parlare. Ho chiesto anche al mio commercialista e mi ha risposto di non saperne niente». Si compravano in tabaccheria, ma anche on line, e consentivano di garantire copertura previdenziale e assicurativa a quei lavoratori cosiddetti occasionali in moltissimi settori pubblici e privati. Prevedendo anche la necessità occupazionale di particolari periodi festivi come può essere il Carnevale.

I controlli continueranno, questo è sicuro. Perché evasione non è solo quella fiscale. E non ritrovarsi i contributi dopo aver lavorato anche solo mezza giornata pesa sul futuro di tanti lavoratori. Ma la Passeggiata lancia un allarme pesante: «Dall’inizio dell’anno siamo sotto dal 20% in su». La tegola dei lavori in corso non ha aiutato. Anche perché - è la richiesta ripetuta - «basterebbe predisporre un po’ di cartellonistica per indicare i varchi di accesso e le attività che sono rimaste aperte». Perché in tanti hanno scelto di chiudere per ferie o, peggio, di gettare definitivamente la spugna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca