La manifestazione
Santini: «Pronto a farmi da parte»
L’assessore e stratega di Matteucci risponde alle critiche sulla campagna elettorale. «Il candidato? Non è in discussione»
CAMAIORE
Cambi di casacca, minacce di dimissioni, richieste di primarie. Ancora non si capisce se quello all’interno del centrodestra è un vero e proprio terremoto oppure una forte scossa di assestamento dovuta a una ridistribuzione, seppur traumatica, degli equilibri interni. Ma intanto, proprio nel giorno dell’ufficializzazione del passaggio del sindaco Giampaolo Bertola nelle file dell’Udc arriva un importante intervento di Mauro Santini, assessore ai Lavori Pubblici e regista della campagna elettorale di Alberto Matteucci. Nel documento Santini minaccia la sua disponibilità ad abdicare da questo secondo ruolo.
Prima di annunciare la sua disponibilità a dimettersi però Santini mette un’evidenza che per ora, nessuno, sindaco compreso, ha mai ufficialmente detto di voler abbandonare Matteucci. «Nessuno - esordisce Santini - mette in dubbio la validità della candidatura di Alberto Matteucci, a partire dal primo cittadino fino a tutte le forze politiche e civiche che hanno aderito alla coalizione». Dopo l’ultima uscita della lista civica Cittadini per Camaiore che ha chiesto le primarie criticando il modo “poco democratico” in cui viene gestita la campagna elettorale del centrodestra, Santini annuncia di poter anche rinunciare al suo ruolo di “spin doctor”. «L'unica critica - fa notare Santini - viene mossa sulle modalità con cui è stata condotta fin qui la campagna elettorale; bene, poiché il responsabile della campagna elettorale mediatica sono io, mi assumo tutta la responsabilità e sono pronto a lasciare questo incarico subito, senza se e senza ma. Ho sbagliato a giubilare per otto mesi, da gennaio ad agosto, l'operato dell'Amministrazione Bertola? Ne faccio ammenda. Ho sbagliato a inviare, successivamente, messaggi inneggianti alla continuità amministrativa, pubblicizzando solo le forze politiche della coalizione? Ne faccio ammenda. Ho infine sbagliato ad aggiungere alla pubblicizzazione dei contatti on- line l'immagine, finalmente, del candida to Sindaco, che da più parti veniva richiesta, poiché Alberto Matteucci non è mai stato "un uomo da palcoscenico" e quindi era neccessario farlo conoscere anche fisicamente? Ne faccio ammenda. Cedo volentieri questo incarico a chi, nella coalizione, ha idee più valide e condivise delle mie e mi scuso pubblicamente con l'amico e candidato Sindaco Alberto Matteucci se gli ho causato problemi». La lista civica di Claudio Larini aveva chiesto più spazio per gli alleati “schiacciati” dalla figura di Matteucci e da un Pdl che, dopo l’addio di Berlusconi, non ha più la forza di dettar legge nella coalizione. Così cominciano le trattative sui nuovi equlibri nel centrodestra.
Gabriele Dini
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