Il dolore
Noto ristoratore stroncato da un malore a 64 anni
Francesco Biancalana gestiva da oltre 15 anni il Cabreo di via Firenze In passato aveva lavorato anche all’enoteca da Sergio e al Puntodivino
VIAREGGIO
Un malore improvviso lo ha colto mentre si trovava nella Darsena che tanto amava. E per lui non c’è stato niente da fare. Francesco Biancalana, 64 anni, conosciutissimo ristoratore viareggino (ormai da oltre 15 anni gestiva il Cabreo, in via Firenze, a due passi dai viali a mare), se n’è andato così, all’improvviso, senza che il medico del 118 e i volontari dell’ambulanza riuscissero a salvato.
Biancalana è un pezzo di storia della ristorazione viareggina: aveva cominciato a lavorare nel settore della ristorazione alla rosticceria Da Sergio sotto le logge del mercato di Piazza Cavour. Poi negli anni Ottanta insieme a Romano Franceschini, aveva aperto il Puntodivino in via Mazzini, subito affermatasi come grande enoteca. Un locale frequentatissimo, reso celebre anche dalla buona cucina. Un posto speciale nel cuore della città reso unico anche dall'insegna, disegnata da Franco Signorini. Il ristorante riscuote subito grande successo. Per diversi anni Biancalana ricopre qui il ruolo di direttore. A metà degli anni Novanta poi la collaborazione con Romano si interrompe e lo chef viareggino, grandissimo conoscitore dei distillati e in particolare esperto di whisky, decide di aprire con la moglie e la figlia il Cabreo in via Firenze, una traversa dei viali a mare nella zona di Città Giardino. Il locale diventa presto un punto di riferimento per gli amanti della buona cucina a Viareggio. Tanti professionisti e imprenditori della città lo frequentano assiduamente. Tra le specialità, di cui Biancalana era famoso, la catalana d'aragosta, le linguine calamaretti e salvia, gli spaghetti all'astice blu e le grigliate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
