Sicurezza
In Versilia migliaia di multe raddoppiate
Proteste per le spese aggiuntive per i verbali ritirati dai familiari: le indicazioni sulle somme da pagare non sono chiare
VIAREGGIO
Pagare una multa? Ormai è diventato un labirinto. E così migliaia di cittadini versiliesi si vedono recapitare a casa cartelle esattoriali salatissime per non aver pagato le spese aggiuntive di notifica da versare alle poste. Il caso delle multe raddopiate - che a Montecatini ha già provocato una “sollevazione” popolare - che ha convinto il comune a cambiare le regole sulla notifica delle multe, arriva anche in Versilia.
“Note” dolenti. Due proteste arrivate da Viareggio e Camaiore scoperchiano la pentola dove bollono i malumori dei cittadini preoccupati per le “trappole” nascoste nei verbali.
A mandare su tutte le furie migliaia di cittadini sono le spese aggiuntive che i comuni fanno pagare ai cittadini per la notifica a casa delle multe.
Per esempio, se nessuno viene trovato in casa e il postino lascia una comunicazione (la cosiddetta Cad) di andare a ritirare la multa alle Poste, il cittadino dovrà aggiungere alla somma per la multa altri 3,90 euro.
Se invece la multa viene ritirata da una persona diversa dal destinatario - per esempio da un familiare - si devono pagare 3,30 euro in più. In questo caso siamo di fronte a una Can (comunicazione di avvenuta notifica)
Il problema è che queste cifre non sempre vengono indicate nel bollettino mandato a casa, ma sono scritte a parte in postille poco visibili e poco chiare. Chi non paga queste spese aggiuntive rischia di vedersi arrivare una multa “doppia” (.
Il meccanismo. Quelle somme aggiuntive servono al comune per pagare alle Poste il costo della raccomandata che viene consegnata al cittadino per “ufficializzare” la notifica. Se il cittadino paga la multa senza aggiungere questa cifra, il comune registra la multa come non pagata per intero. E così, come prevede la legge, può inviare la multa “raddoppiata” (sottraendo comunque dal totale la cifra già versata). Le nuove multe vengono spesso passate a Equitalia che le ricarica di ulteriori spese.
Un esempio può aiutare a capire cosa succede. Per chi non rinnova il tagliandino di un parcheggio a pagamento, i la multa è di 24 euro. Se il cittadino non la paga entro 10 giorni, il verbale viene inviato a casa. Ai 24 eurosi sommano così, nel caso di Viareggio, 12,26 euro per le spese. La somma viene indicata nel bollettino. Ma non basta. Il comune inserisce nelle note che in caso di Cad o Can si devono pagare altri 3,90 o 3,30 euro. Ma questa cifra non è indicata nel bollettino. Da qui i molti errori e una conseguente pioggia di cartelle esattoriali.
Per ovviare a questi problemi il comune di Camaiore si è ingegnato aumentando le spese per tutti. Così a tutti i cittadini si fa pagare il costo della raccomandata da rimborsare alle poste. Anche quando la notifica avviene in maniera normale e quindi di raccomandate non ci sarebbe alcun bisogno. Per esempio il comune di Camaiore - che ha affidato il servizio di riscossione multe alla Publiservizi - ha aumentato la spesa per tutti a 16 euro.
In questo modo, a dire il vero, si evita il rischio di multa raddoppiata. Ma rispetto alla piccola sanzione da 24 euro dell’esempio precedente, 16 euro di spese significa un aggravio del 70% .
Questa soluzione della forfettizzazione è stata adottata anche a Montecatini dopo le proteste dei cittadini e delle associazioni dei consumatori. Ma per molte persone anche questo metodo è ingiusto: e così molti ricorsi sono arrivati negli uffici dei giudici di pace.
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