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Carnevale di Viareggio

Corso lento? Eliminiamo le carrette

Claudio Vecoli
Corso lento? Eliminiamo le carrette

La ricetta di Polvani, direttore del corso: «Per far scorrere la sfilata togliere le pedane aggregative o farle ruotare»

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Accelerare il corso mascherato? Si può. Ma bisogna tagliare i carri pedana (o carri aggregativi come dir si voglia). Oppure, in alternativa, eliminare le sfilate a terra delle pedane. A parlare - o ancor meglio, a scrivere - è Paolo Polvani, direttore dei corsi mascherati. Che, all’indomani della sfilata inaugurale, ha preso carta e penna ed ha tirato giù una relazione dettagliata su cosa è andato (ma soprattutto cosa non è andato) in occasione del corso. Malgrado lo scarso pubblico presente domenica, la sfilata dei carri è risultata troppo lenta e farraginosa. Intoppi in parte dovuti ai carri in concorso (Emilio Cinquini ha avuto un problema al generatore per mancanza di benzina che ha fatto ritardare la partenza di 20 minuti), ma in parte causati proprio dalla eccessiva presenza di pedane aggregative con tanto di mascherate a terra.

Problemi. Tre, secondo Polvani, le criticità maggiori verificatesi domenica. La prima riguarda la carretta della scuola Lenci “la cui presenza - scrive il direttore del corso - non è stata comunicata al sottoscritto e pertanto non era stata prevista nell’ordine di sfilata”. La seconda è invece relativa alla carretta del rione Marco Polo abbinata al carro di Politi-Borri “comunicazione mai avvenuta al sottoscritto che ha così determinato la modifica dell’ordine della sfilata”. La terza criticità riguarda la carretta del rione Darsena e la relativa sfilata al seguito che, oltre a non essere prevista fra le pedane che dovevano sfilare, «era prima di trattore e trattorista ed era abbinata alla mascherata di Libero Maggini senza che vi fosse stata nessuna comunicazione in merito”.

Conclusioni. Fin qui l’elenco dei problemi di domenica. Ma il direttore del corso trae anche le sue conclusioni. «Con l’incrementare delle sfilate a terra dei carri di prima e seconda categoria, valore aggiunto alla manifestazione, per non rallentare ulteriormente la sfilata occorre limitare il numero delle pedane aggregative. Visto anche il numero delle costruzioni, le relative sfilate a terra, gli spazi fra un carro e l’altro non sono più tali da consentire altre costruzioni, per altro ormai discutibili da un punto di vista qualitativo».

Soluzioni possibili. Nella sua relazione, adesso all’esame del consiglio di amministrazione della Fondazione Carnevale, l’ingegner Polvani prova a proporre anche delle possibili soluzioni. Che per il direttore dei corsi possono essere riassumibili in tre ipotesi: limitare a quattro le pedane ammesse a ciascun corso, creando una opportuna turnazione; eliminare le pedane una volta effettuato un giro, lasciando più spazio per almeno gli ultimi 45 minuti di corso; eliminare le sfilate a terra delle pedane.

Adesso spetterà a Palazzo delle Muse scegliere se e quale soluzione adottare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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