Gioco
Tribune deserte di politici e famosi
Il sindaco Lunardini da solo “tiene” la postazione
VIAREGGIO
Fa Carnevale da solo, sulla tribuna d'onore deserta. Il sindaco Lunardini non si arrende al freddo e resiste per tutto il Corso. Balla con l'invasione delle maschere che piombano in tribuna dai carri, si fa riempire di coriandoli che volano a secchiate, stringe le mani di chi si avvicina, saluta e scende a farsi fare la foto con la mascherata che lo ritrae - con tanto di fascia tricolore - personaggio del "L'isola dei formosi"di Michele Canova.
Fa da solo, Lunardini. Perché di consiglieri comunali, a parte Silvano Pasquali e Marina Gridelli che però siedono anche in Fondazione, non se ne vedranno per tutto il pomeriggio. E gli assessori Fantoni e Pistoia fanno tappezzeria ma non ballano. Nonostante manchi un anno alla campagna elettorale per le amministrative 2013 il freddo "ammazza" i politici viareggini di maggioranza e di opposizione, orfani dei biglietti omaggio, che disertano la tribuna. Ma anche i personaggi che contano in città e che, di anno in anno, si affollano a salutare il pubblico di piazza Mazzini, rilasciando commenti ed interviste. Da sotto le tribune fa capolino solo Milziade Caprili, presidente della Croce verde, con indosso il “grembiule” d’ordinanza: «Abbiamo venduto - racconta - davvero tantissimi bomboloni». Quello della Misericordia, invece, è stato costretto a disertare lo stand. La voce che ripete “belli caldi” è la sua, ma registrata.perché Roberto Monciatti ha trascorso qualche giorno in ospedale e sarà dimesso oggi.
Sfidano il gelo, invece, le forze dell'ordine: il comandante della Capitaneria, Pasquale Vitiello, il dirigente del commissariato Leopoldo Laricchia, il comandante della polizia municipale, Vincenzo Strippoli che arrivò tre anni fa a Carnevale ed è saldo al proprio posto, nonostante la gelata dei rapporti con sindaco e amministrazione comunale. Affacciati al “balcone” della tribuna, Lunardini e Strippoli si incrociano ma neppure si guardano in faccia. Se la tribuna racconta lo scacchiere dei rapporti politici e sociali in città, va registrato che troppo calore non si è visto neppure tra primo cittadino e presidente della Fondazione. Che è apparso davvero troppo solo.
Alessandro Santini, dopo un primo giro nel circuito, si piazza nell’ultima fila, in alto, delle seggioline ghiacciate. Seduto con tre amici non sembra altro che un ragazzo tra i ragazzi. Foto di gruppo. Risate. Coriandoli. Ma il volto è teso e non solo perché a sera scoprirà di avere la febbre. Il presidente sa che, per il suo secondo Carnevale, gioca su un terreno scivoloso. Fatto di crisi economica, aria generale poco carnevalizia, il maltempo che ci mette lo zampino, i contributi del Comune che non sono ancora arrivati e l’esigenza di scongiurare un “buco” di bilancio di cui già si vocifera. «Questa è una prova generale»: così Santini commenta il primo Corso, edizione 2012, promuovendo «la qualità dei carri che avevo già avuto modo di notare in queste settimane». Poi è già domani e c’è da pensare a domenica prossima archiviando i conti magri portati da Generale inverno.
I commenti sui carri, al primo Corso, si sa che sono “di pancia”. Lunardini apprezza la costruzione di Gionata Francesconi; Alessandro Volpe, presidente della Viareggio porto e “nume” tecnico della Fondazione Carnevale promuove senza indugi i cardinali di Lebigre. Santini, come d’obbligo, non si sbilancia.
Avvolge la sfilata la novità delle tre voci che si rincorrono commentando la manifestazione: Loris Marchi, la voce ufficiale che guida gli spettatori nella magia dello spettacolo sui viali a Mare, Enzo Ferrari, di “Radio Bruno” che con Marchi forma una “coppia” già collaudata, e Daniele Maffei (membro della commissione eventi e spettacoli) sul palco lato mare. Il ritmo funziona ma i tre non si buttano nell’improvvisazione che un po’, in realtà, ci starebbe bene. Il freddo tronca le parole in gola, l’esperimento è all’inizio, la prudenza è comprensibile, e di certo il terzetto saprà scaldarsi e stupire con effetti speciali le prossime domeniche.
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