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Carnevale di Viareggio

Il freddo gela il Carnevale: l’incasso si ferma a 40mila euro

Claudio Vecoli
Il freddo gela il Carnevale: l’incasso si ferma a 40mila euro

È il peggior risultato di sempre da quando esiste l’euro. E le previsioni anche per la prossima domenica non sembrano portare niente di buono

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Il gelo non riesce a fermare i carri. Ma di certo riesce a scoraggiare gli spettatori. In uno dei fine settimana più freddi degli ultimi decenni, il Carnevale di Viareggio fa segnare il record negativo d’incasso da quando è in vigore l’euro. Nelle casse di Burlamacco entrano infatti poco più di 40mila euro lordi: 40mila e 477 per la precisione. E la rincorsa ai 2 milioni e 52mila euro di incassi complessivi messi in bilancio dalla Fondazione Carnevale si fa subito in salita. E che salita.

 Mai così male. L’edizione 2012 parte dunque con il peggior risultato di sempre da quando non esiste più la lira. Se si guarda esclusivamente ai risultati degli ultimi cinque anni, l’incasso di ieri rappresenta la metà esatta del precedente record negativo fatto segnare in occasione del corso mascherato del martedì grasso di due anni fa (80mila euro). E non va certo meglio se il raffronto lo facciamo con il corso d’apertura dello scorso anno (una sfilata per altro funestata dalla pioggia), quando nei forzieri di Palazzo delle Muse entrarono comunque 105mila euro.

Tante attenuanti. Sarebbe ingrato - o quantomeno prematuro - parlare però di Carnevale in crisi di risultati. Se è vero che Viareggio è stata miracolosamente risparmiata dalla neve, è sufficiente aver sfogliato i giornali negli ultimi giorni per capire quanto - superati i confini della Versilia - le condizioni climatiche nel resto d’Italia fossero proibitive. Anche a pochi chilometri da noi, in una Toscana non abituata a spostarsi con neve e gelo. Aspettarsi quindi ieri pomeriggio un buon incasso era molto più che una speranza malriposta.

Resta però il risultato fortemente negativo con il quale bisognerà necessariamente fare i conti. E che non sarà facile recuperare in occasione dei prossimi corsi mascherati. Anche perché - previsioni meteo alla mano aggiornate a ieri sera - quella che inizia oggi non sembra una settimana particolarmente clemente da un punto di vista di freddo e neve. E per la giornata di venerdì (ovvero quarantotto ore prima del secondo corso) gli esperti parlano già di abbondanti nevicate su tutto il centro Italia.

In attesa dei cumulativi. In settimana è atteso però un altro importante dato per capire come potranno evolvere i conti di Burlamacco. Con oggi si chiude infatti la vendita dei biglietti cumulativi e, una volta rientrate a Palazzo delle Muse le “rese” dai vari punti vendita, si potrà capire quanto peserà la campagna abbonamenti del Carnevale. Se il dato sarà superiore a quello dello scorso anno (762mila euro), allora si potrà tirare un primo sospiro di sollievo. Ma se anche la vendita dei cumulativi - malgrado l’aumento di un euro decisa quest’anno - dovesse essere andata male, allora sarà già emergenza. Con lo “spread” (passateci il termine) fra le previsioni e gli incassi reali che prefigurerebbe già la necessità di ripianare i conti della Fondazione.

Bicchiere mezzo pieno. Malgrado l’incasso flop del debutto, il presidente della Fondazione Carnevale Alessandro Santini professa ottimismo. «Il risultato del botteghino è negativo - spiega - ma con più di mezza Italia ferma per la neve non potevamo pretendere molto di più. Sono semmai soddisfatto dello spettacolo offerto dai carri e dalle mascherate a quanti erano presenti: credo che questo sia di buon auspicio per richiamare gente in occasione dei prossimi corsi mascherati».

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