La manifestazione
Il corso: qualche ritardo e pochi guasti
VIAREGGIO Nessun grande assente come l’Alieno dello scorso anno e nessun intoppo di rilievo in questo primo corso mascherato dove è stato il gelo a fare da padrone. Sin dalla prima chiamata, ieri...
VIAREGGIO
Nessun grande assente come l’Alieno dello scorso anno e nessun intoppo di rilievo in questo primo corso mascherato dove è stato il gelo a fare da padrone. Sin dalla prima chiamata, ieri mattina in Cittadella, tutti i carristi hanno risposto presenti e, dopo le ultime rifiniture di rito, sono usciti dagli hangar diretti verso i viali a mare. Solo la costruzione di Alfredo Ricci “Lasciate ogni speranza voi che entrate… all’Agenzia” che tra i carri di prima categoria sarebbe dovuto uscire per secondo, è rimasto chiuso fino alle 11 nel suo baraccone. «Abbiamo lasciato a Ricci la possibilità di completare gli ultimi dettagli – spiega l’ingegner Paolo Polvani, responsabile della sicurezza della squadra corsi – lasciandogli un posto in fondo. Il collaudo era stato comunque superato». I giganti di cartapesta sono arrivati in Passeggiata con un’ora di ritardo, ma per il grande debutto rientra tutto nella norma. Poche difficoltà durante la sfilata, nonostante ai blocchi di partenza, subito dopo il triplice colpo di cannone, il carro di seconda categoria “Vieni vieni con me” di Emilio Cinquini è rimasto senza musica. Causa: l’assenza di benzina che non ha fatto partire il generatore. Il problema è stato risolto immediatamente ma i figuranti – i diavoletti rossi – della costruzione avevano già provveduto con le loro voci a ravvivare il carro con inedite colonne sonore. Anche i cardinali della coppia Lebigre Roger sono rimasti fermi qualche istante per la mancanza di carburante, mentre il Titanic di capitan Fabrizio Galli con tutti i suoi leader europei è rimasto bloccato nei movimenti. «C’è stato un surriscaldamento della centralina dell’olio – spiega il creatore di “Ma dov’è questa crisi” – e il barcone non si è potuto muovere».
Martina Ambrogi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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