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Versilia

Piazza Dante coi bus e senza parcheggi

Piazza Dante coi bus e senza parcheggi

I residenti: consiglio comunale aperto sul progetto che cambia il volto alla zona, inquina e complica il traffico

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di Donatella Francesconi

VIAREGGIO

Basta guardare questa immagine per capire cosa ne sarà del traffico cittadino in un “nodo” cruciale come quello di piazza Dante, già oggi nella morsa delle code in più momenti della giornata. E’ il progetto dell’amministrazione comunale, ereditato dalla passata amministrazione e rivisto dagli uffici dell’assessore Bucciarelli. Progetto dovuto - così la motivazione - per trasferire il capolinea dei bus da piazza D’Azeglio all’interno del progetto di Linea ad elevata mobilità (Lem) che farà della stazione il centro ferroviario di tutta la Versilia. Intento nobile. Se non fosse, tra tutte le altre controindicazioni, che la scure di Ferrovie si è abbattuta pesantemente su orari e fermate proprio a Viareggio.

I residenti nella zona tra via Cei e via Garibaldi sono furibondi e chiedono a gran voce un consiglio comunale aperto nel corso del quale poter far sentire la propria voce. Finché l’avranno...Perché la quantità di traffico e smog che la nuova viabilità porterà davanti alla porta delle case rischia di fargliela perdere.

Per non parlare della questione parcheggi che i residenti sollevano allarmati: gli stalli saranno drasticamente ridotti ad una sessantina (ma Mover che ne pensa?) senza che vi sia indicazione, nelle carte del progetto, di un’area a parcheggio. Almeno che non si pensi di dirottare tutti coloro che devono prendere un treno al maxi parcheggio a silos annunciato e non ancora realizzato nell’area dell’ex gasometro.

Dove lasciare l’auto, in una città nella quale di politiche per la mobilità non se ne sente più parlare da quando l’ex assessore Di Fonzo si mise, primo ed unico, a studiare come ridurre l’uso delle quattro ruote, non è solo un problema di prendere o non prendere un treno. Nella zona di piazza Dante resistono tra mille difficoltà tante attività commerciali. I cui clienti dovranno litigarsi con viaggiatori e residenti la sessantina di stalli blu che resteranno in vita.

Via Cei. Chi esce ed entra da Viareggio passa dalla stazione. Specialmente se la direzione è da o per Camaiore. Non a casa. del resto, fu realizzato l’ampliamento di via Cei che proprio a questo scopo serviva. Ma la mancanza del prolungamento del sottopasso, con tanto di semaforo pedonale, blocca il traffico e crea lunghe code fin dall’ingresso della stazione. Sul punto del caos traffico si va ad inserire la maxi piazza-capolinea dei bus. Senza che siano indicati accorgimenti taglia code, insomma, si buttano anche gli autobus nel caos già esistente.

Doppio senso. Se non bastasse c’è poi la strada: doppio senso solo lato case, con un innesto da gimcana all’altezza della piazza-capolinea. Sulle vie che si innestano lato mare gli stop ed è facile immaginare, anche sulla base di quanto accade oggi, i tempi di imbocco di una via XX Settembre o di uscita da via Mazzini.

Il consigliere. «Mi risulta che non esista alcun parare favorevole rilasciato dal Comando di polizia municipale - chiede un’interrogazione del capogruppo del Pd, Antonio Batistini - sullo stato di fattibilità di questo progetto. Come mai? Ed è vero che sparisce il semaforo di via Mazzini?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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