La manifestazione
Notte di controlli in Darsena
Alla stazione c’è il camper della polizia grazie ai rinforzi arrivati in città
VIAREGGIO
Il camper blu davanti alla stazione l’hanno notato tutti. Anche gli spacciatori che, da quando i rinforzi della polizia di Stato stazionano in piazza Dante, stanno alla larga. Venerdì notte i controlli disposti dal commissariato diretto da Leopoldo Laricchia sono sbarcati nella Darsena dei locali che attirano giovani da tutta la Versilia. Impegnati sul campo, oltre agli agenti del commissariato di Viareggio, anche quelli del reparto “prevenzione crimine” “Toscana” e l’unità cinofila arrivata da Genova con i cani “Tissi” e “Peter Pan” (lui già impegnato in città nei giorni della strage). «Ma è successo qualcosa?»: un ragazzo si ferma e domanda all’agente che tiene al guinzaglio “Tissi”. «Normali controlli», è la risposta. «Ah - prosegue il dibattito nella notte -: ma lo sa che e a me l’estate scorsa mi hanno spaccato tre volte il finestrino della macchina?». Sorpresa e voglia di capire, nella Darsena presidiata con i controlli antidroga sulle auto ed i posti di blocco anti sbronza al volante che porteranno alla denuncia di un ventunenne trovato in stato di ebbrezza alla guida. Cinquantasei le persone identificate, 30 gli automezzi controllati. «Venite a vedere», sollecita il commissario. Il locale, tra i tanti aperti, sembra completamente abbandonato. Tuto intorno pezzi di qualsiasi cosa. E’ qui che facevano “tana” gli spacciatori al lavoro prima dell’arresto di Stefano Vaghetti che li riforniva. Qui, in mezzo alla musica e alle bevute dei ragazzini. Ora la zona è “pulita”. L’obiettivo - spiega Laricchia - è stringere la rete, evitare che qualcuno prenda il posto del rifornitore oggi in carcere.
Il giro continua. Dentro il mercato di piazza Cavour dove qualcuno dorme ancora all’aperto nel gelo da meno 3, ed è una vergogna che un piano per chi ha il cileo come coperta non sia scattato. Poi, piazza Dante deserta dei “cavallini” in bici: «Abbiamo individuato - racconta Laricchia - anche il terzo complice dell’accoltellamento della scorsa settimana. E’ un minorenne senza permesso di soggiorno».
In viale Capponi, pineta di Ponente, si balla al “Trocadero” che si è attrezzato con un piccolo bus per la clientela. Non c’è giro, non ci sono gli stranieri, per lo più tunisini o marocchini, con il telefonino all’orecchio ed il piede pronto sul pedale.
Gracchia la radio nell’auto di servizio. C’è una pattuglia da organizzare, la sala operativa con cui tenersi in contatto. La notte va avanti. Il lavoro degli agenti non va a dormire.(d.f.)
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