Il Tirreno

Versilia

Lombardi: Veolia ha fatto male i conti

Per il sindaco gli arretrati richiesti al Comune ammontano a meno di diecimila euro

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PIETRASANTA

I conti fra Veolia e i Comuni della Versilia, a margine del servizio di smaltimento rifiuti non tornano.

E, con ogni probabilità, non torneranno mai. Da una parte c’è la multinazionale francese, chiamata a gestire il servizio dello smaltimento rifiuti tramite l’inceneritore, che chiede il pagamento di circa 10 milioni di euro di arretrati per applicazione impropria della tariffa di riferimento nel periodo che va dal 2007 al 2009.

Un importo, enorme, contestato dal CAV, il  Consorzio fra i comuni della Versilia presieduto da Franco Mungai.

“ Quanto richiesto da Veolia non trova riscontro nelle fatture oggetto di nostra verifica” certifica il sindaco Domenico Lombardi che alla pari dei suo colleghi si fa forte di una perizia del Ctu di La Spezia che nella sostanza ridurrebbe in modo significativo l’importo degli arretrati.

Nello specifico Pietrasanta, per i 3 anni oggetto di contenzioso, si è vista chiedere da Veolia circa 800 mila euro: carte e fatturazioni alla mano, sempre secondo l’amministrazione cittadina, gli arretrati da liquidare non arriverebbero neppure a 10 mila euro, per l’esattezza si fermano a 9 mila 800 euro.

Una differenza, di valutazioni, che non ha bisogno di ulteriori commenti.

Sta di fatto che il  Consorzio dei Comuni della Versilia replicherà alla richiesta di Veolia proponendo a sua volta una cifra che è poi quella indicata – e non ancora resa nota – dal Consulente tecnico d’ufficio di La Spezia.

Lombardi, nel contesto della querelle rifiuti, replica anche ai sindacati che avevano posto l’accento sull’importanza della tutela dei lavoratori impegnati nel servizio.

C’era già stata una protesta dei dipendenti di Veolia. Per i sindacati si rischiano una quarantina di posti di lavoro per l’impianto di Falascaia.

“ Il posto di lavoro è prioritario, ma per un Sindaco sono prioritari anche altri aspetti, come l’applicazione di una giusta tariffa e la tutela della salute dei cittadini. Di certo va anche riformulata una politica di smaltimento dei rifiuti, così come dobbiamo pensare alla bonifica del sito e ad un’eventuale  dismissione dell’impianto”.

Insomma lo scontro in atto è fortissimo e sembra che ogni giorno ci siano nuovi colpi di scena.

Il vero rischio, come sempre, è che a pagare siano ancora i cittadini.

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