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Versilia

La banda ufficiale perde i pezzi

La banda ufficiale perde i pezzi

Dai 101 componenti iniziali, la Viareggina vanta oggi poco più di 50 fra musicanti e majorettes

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di Martina Ambrogi

VIAREGGIO

Prima era la carica dei centouno, adesso sono i quarantaquattro gatti. Anzi, addirittura trentasei. Si presenta così il giorno della cerimonia d’inaugurazione “La Viareggina”, la marching band ufficiale del nostro Carnevale. Una versione “striminzita”, passata da extra large a extra small per l’ensemble guidata dal maestro Antonio Bertozzi, che giustifica il formato ridotto con «malattia e temperature polari degli ultimi giorni».

Ma febbre e gelo non sono motivazioni sufficienti per spiegare le tante defezioni. Dal centinaio di membri dell’iniziale banda siamo passati alla metà esatta. «Siamo in cinquantacinque – spiega Bertozzi – purtroppo ci siamo divisi per motivi personali e “familiari”».

Il direttore del complesso si riferisce alle divisioni nate negli ultimi anni: quelle del 2006 quando il maestro, appena eletto a capo della banda, se ne andò portandosi dietro alcuni musicisti per formare un secondo complesso e quelle più recenti legate alle grane legali che hanno visto protagonista Patrizia Lippi, presidentessa della “Libecciata”, e la Fondazione Carnevale. Polemiche che hanno riempito le pagine dei quotidiani locali a suon di udienze e pignoramenti, fino alla scissione definitiva e al cambiamento di nome del 2011.

Così della banda nata nel lontano 1953 ai tavolini del bar Bengasi da un’idea di Fausto Bemi, Rodolfo Puccetti, Luciano Marcucci, Vittorio Bresciani, Stefano Sciarra e Aldo Bolelli rimane solo un vago ricordo. E mentre sfila sui viali a mare, “La Viareggina” passa quasi inosservata tra la folla. Poche sono le classiche divise biancoazzurre che si intravedono, pochi sono gli strumenti e gli oggetti bizzarri e rumorosi della banda folcloristica, emblema della nostra città. E anche il labaro con l’inedito disegno di Uberto Bonetti, raffigurante probabilmente la prima mascotte Maria Grazia Billi, non sembra attirare l’attenzione che merita.

A niente vale il titolo di complesso ufficiale del Carnevale, perché la banda del maestro Bertozzi non riesce a reggere il confronto con le altre che ieri hanno sfilato sui viali a mare. Dal nutrito schieramento della Filarmonica La Versilia di Capezzano capeggiata da Massimo D’Alessandro alla coloratissima mascherata di Corsanico, alla compagnia Pietrasamba fino a tutti gli altri gruppi che hanno animato i viali a mare tra musiche coinvolgenti e scatenati passi di danza.

Tra gli strumentisti del complesso biancoazzurro c’è chi si vuole togliere un sassolino dalla scarpa quando qualcuno gli fa notare la scarsa partecipazione della “Viareggina” negli eventi legati al Carnevale e non solo. «Noi dipendiamo dalla Fondazione - spiega il maestro Bertozzi - e se non ci coinvolgono non ci possiamo fare niente ». In tanti si dicono quindi pronti nel caso in cui dagli alti vertici di Palazzo delle Muse arrivi la “chiamata”. « Noi ci siamo - dicono i componenti della banda - aspettiamo solo che qualcuno si ricordi di noi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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