Sicurezza
«Insultata e spintonata perché senza biglietto»
L’accusa di una badante romena: «Un controllore del bus mi ha aggredito Ha usato toni razzisti e messo le mani addosso: non finisce qui, lo denuncio»
di Matteo Tuccini
VIAREGGIO
Parla al telefono e piange, Leana. «Non meritavo di essere umiliata così. Ho 40 anni, non sono più una ragazzina. Ho una mia dignità».
Leana Calimanoiu è romena, e come tante sue connazionali fa la badante. Si occupa di un anziano a Torre del Lago. Lavora, insomma, per guadagnarsi da vivere e parla un discreto italiano. Ma ieri pomeriggio, racconta, le è successo un episodio squallido, mentre si recava col bus in centro a Viareggio.
«Erano circa le 15 - dice Leanna - il pullman 31 si è fermato al Campo d’Aviazione, di fronte alla chiesa. Lì è salito un controllore, che ha cominciato a chiedere il biglietto a tutti».
Quando arriva di fronte a Leana, qualcosa non quadra. «Giuro, avevo appena comprato il biglietto - dice lei - ma evidentemente era già stato timbrato». Ma il controllore, ovviamente, non le crede.
Quello che succede dopo, però, sembra un’altra storia rispetto alla multa da 40 euro che viene inflitta alla donna.
«Quell’uomo - dice - ha cominciato a insultarmi con toni razzisti. Diceva che con i romeni è sempre così, e anche peggio. Poi ha preso il cappuccio del mio cappotto e ha cominciato a tirarlo. Mi ha messo le mani addosso, è stato tremendo. Sono stata trattata come una terribile delinquente».
Questa vicenda, se non altro, merita chiarimenti. Li chiede la stessa donna, visto che - spiega - «non è giusto aggredire una persona su un autobus. La multa la pagherò, ma farò anche denuncia. Non posso accettare di aver subìto un trattamento del genere».
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