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Versilia

Condanna e multa a gestore di camping per gli abusi edilizi

Condanna e multa a gestore di camping per gli abusi edilizi

Il Versilia Mare dovrà pagare ammenda da 30mila euro Respinta la maxi-richiesta di danni da parte dei clienti

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di Gabriele Dini

LIDO DI CAMAIORE

Una condanna a due mesi e al pagamento di 30mila euro di ammenda. Si è conclusa in questa maniera la prima puntata della vicenda giudiziaria che vede sul banco degli imputati Luigi Ceserani, gestore (e in parte titolare) del campeggio Versilia Mare di Lido di Camaiore. L’accusa di cui Ceserani doveva rispondere di fronte al giudice Gerardo Boragine era di abuso edilizio e ambientale. Una curiosità: i 25 clienti del camping (quasi tutti originari delle province di Prato e Pistoia) che durante il processo si erano costituiti parte civile chiedendo danni per oltre un milione di euro allo stesso Ceserani (perché proprietari di parte dei bungalow finiti al centro dell’inchiesta) hanno rischiato di passare dalla parte del torto. Per loro fortuna gli abusi che li riguardavano nel frattempo sono stati sanati e, oltretutto, sono finiti in prescrizione. Il giudice ha deciso di non riconoscere loro alcun diritto al risarcimento danni richiesto.

La vicenda.Il processo per abusi edilizi e ambientali nei confronti di Luigi Ceserani, titolare del Versilia Mare di via Trieste a Lido di Camaiore, si è aperto nel maggio 2010 dopo un’indagine condotta dai vigili di Camaiore che aveva portato al sequestro di 118 bungalow trasformati nel tempo in vere e proprie casette.

Secondo la Procura, infatti, quelle strutture sarebbero state realizzate senza avere alcun permesso. Il che - secondo i difensori delle parti civili - si sarebbe tradotto in una serie di danni per i propri assistiti. Queste persone, secondo la difesa, avrebbero speso soldi per realizzare i bungalow, ma anche per migliorarli e poi, dopo il sequestro, per rimuoverli. I clienti durante il processo avrebbero detto anche di aver ricevuto il permesso di ceserani.Ma alla fine il giudice Boragine ha riconosciuto una negligenza anche da parte di chi ha effettuato le modifiche ritenute irregolari. Le richieste di risarcimento sono state così tutte respinte. Il fatto che le situazioni siano state sanate (e l’arrivo della prescrizione)ha evitato guai peggiori ai proprietari delle casette.

Ceserani alla fine è stato invece condannato per l’allargamento di 4 bungalow da lui installati avvenuto, secondo quanto scoperto dai vigili analizzando delle fatture, nel 2008.

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