Sicurezza
Una bufala il vincolo su Strettoia Bascherini: un equivoco assurdo
PIETRASANTA Il vincolo archeologico a Strettoia? Una pagina vergognosa”. A scriverlo Guido Bascherini, noto architetto cittadino, a margine della recente cancellazione di un vincolo che, per anni, ha...
PIETRASANTA
Il vincolo archeologico a Strettoia? Una pagina vergognosa”. A scriverlo Guido Bascherini, noto architetto cittadino, a margine della recente cancellazione di un vincolo che, per anni, ha reso quasi impossibile, ai residenti di Strettoia, non solo di ampliare casa, ma anche di apportare piccole ed insignificanti modifiche abitative. “ Non si può, però, imputare all’attuale Amministrazione di non aver fatto nulla. Anzi, ha avuto il coraggio di chiarire e scrivere la parola “fine” a un vincolo inesistente e a loro va il nostro plauso. Poche persone sono a conoscenza che il territorio di Strettoia, nella sua quasi totalità era vincolato dall’area dell’ ex lago di Porta, alla collina con Strettoia tanto da essere paragonata ai paesaggi più incredibili e più belli del territorio nazionale – prosegue Bascherini - come la Valle dei Templi di Agrigento, per fare un esempio. Per anni abbiamo tentato invano di far capire a tecnici e amministratori, soprattutto strettoiesi, il vero significato di vincolo paesaggistico e e della protezione delle bellezze naturali. Iil vincolo archeologico paesaggistico aveva un significato di bellezza d’insieme, e che Strettoia non aveva nessuna emergenza storico architettonico”.“ Fino a ieri, ogni costruzione edilizia ed in genere qualsiasi trasformazione del territorio, che avesse impedito di godere la vista di questo splendido paesaggio avrebbe necessariamente dovuto richiedere anche il nulla osta paesaggistico prima al Comune e conseguentemente alla Sovrintendenza. Per assurdo qualsiasi modifica – precisa Bascherini - che il cittadino doveva eseguire sulla propria casa, ma anche il Comune con i propri lavori, per esempio, l’apertura o lo spostamento di una semplice finestra o anche opere più minute, venivano considerate un’alterazione del paesaggio, un impedimento al godimento della vista della “Valle dei Templi”. Ovviamente un’ esagerazione. Per cui, anche se oggi tutto ciò sembra un’assurdità ed avere cancellato questo vincolo, sembra l’uovo di colombo, per anni non è stato così, e se oggi qualcuno si è interessato alla cosa non possiamo che essere felici.
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