Sicurezza
Un S. Biagio di proteste e delusioni
Piazza Crispi in rivolta perché senza banchi, gli ambulanti arrabbiati per il suolo pubblico: 300 euro per due giorni
di Luca Basile
PIETRASANTA
Mettiamola così: il San Biagio ha vissuto momenti migliori. Un declino, quello della fiera pietrasantina, che non nasce oggi, anzi si trascina da diversi anni senza apparente soluzione, qualunque sia l’amministrazione. Il tutto all’insegna di una qualità di fondo sempre più scadente: diteci voi, infatti, che differenza c’è fra il mercato del giovedì e il San Biagio attuale. Per questo motivo l’edizione 2012, fra polemiche – ira dei commercianti di piazzetta Crispi e suolo pubblico extra lusso come denunciato dagli ambulanti – rinunce – una cinquantina le bancarelle in meno rispetto allo scorso anno – e spazi desolatamente vuoti – in via Barsanti era presente una sola bancarella e di antiquari non vi è quasi più traccia – sembra infatti caratterizzarsi per la sua tristezza di fondo. Non dispiace, invece, la fiera agrozootecnica dalle parti di via Primo Maggio: in proposta rapaci, conigli, cavalli, cani il tutto supportato da piccole esibizioni: certo, anche in questo caso, non molte le bancarelle in vista, ma le premesse per un appuntamento, in futuro importante, ci sono tutte. Dicevamo della rabbia dei titolari di attività di piazzetta Crispi.
“ Il vice-sindaco Luca Mori ci aveva detto che la nostra piazza avrebbe ospitato, nei due giorni di fiera, tre grandi banchi del commercio – affermano diversi commercianti di zona – e invece ci siamo ritrovati tre stands legati all’associazionismo posizionati, fra l’altro, in modo dispersivo. Risultato: piazzetta Crispi è vuota o quasi, nessuno si ferma e siamo al massimo la solita sede di passaggio. Niente in contrario con chi fa solidarietà, assolutamente, ma solo che dobbiamo anche noi lavorare e, in questo caso, ci sentiamo presi in giro da Mori. . La prossima volta andremo a parlare con il primo cittadino: vediamo se almeno lui ci ascolterà per poi dare seguito agli impegni presi, visto che qui si fanno tante chiacchiere, ma piazzetta Crispi era e resta senza identità”. Malumore a dosi significative anche fra gli ambulanti.
“ A Pietrasanta il suolo pubblico per la fiera, nonostante i recenti ribassi – di 43 centesimi al mq rispetto al 2011 con ulteriori sconti per i banchi sopra i 40 mq ndr – resta assolutamente sopra la media e di poco inferiore a S.Ermete, che è fiera di ben altra categoria. Per due giorni si arrivano a spendere 300-400 euro che sommati alle varie voci di spese rendono l’appuntamento poco invitante – ci dicono alcuni ambulanti di piazza Duomo e Porta a Lucca -. Da qui le molte rinunce”.
In effetti un anno fa le bancarelle erano più di 300, quest’anno non si va, inclusi gli spuntisti, oltre le 260, anche se il Comune, per ragioni di sicurezza, ha eliminato alcuni posteggi. Con piazza Statuto – una volta location del ferro battuto, della ‘ mercanzia’ di qualità e della tradizione – mezza vuota e via Barsanti, come detto, con una sola bancarella. Nonostante l’appeal in calo, un giro al San Biagio, però, tutti lo fanno e quindi una discreta folla ha fatto da cornice alla giornata.
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