Il dolore
Locali chiusi, i turisti scappano
Prenotazioni in calo sulla Marina. De Giorgi (Mama Mia): dal Comune la revoca della licenza per il ballo
VIAREGGIO
Prenotazioni in calo per l’estate 2012 a Torre del Lago. La crisi, certo. Ma anche una località che sta perdendo il suo smalto, la sua appetibilità. Colpa dello stato di abbandono delle marine. Ma c’è chi punta il dito anche contro la chiusura dei locali che negli ultimi anni hanno fatto da richiamo per migliaia di giovani. E non è solo un problema di attività messe sotto sequestro ma anche di forme di intrattenimento possibili sul lungomare torellaghese. Niente musica all’aperto, niente spettacoli come ai tempi d’oro del Friendly Versilia Mardi Gras. Il Parco non vuole, il Comune si adegua alle direttive dell’ente. E la Marina muore.
A confermarlo sono alcuni operatori del turismo di Torre del Lago. «Il calo della clientela italiana si era già visto lo scorso anno - afferma il titolare del Camping Bosco Verde - le cose che non vanno sono sempre le solite. Da una parte il degrado, lo stato di abbandono della pineta e del lungomare. Dall’altro il Parco che certo non aiuta le attività presenti. Anzi, mette i bastoni tra le ruote e così mette a rischio anche il nostro lavoro». Quello che chiede la maggior parte degli operatori della Marina è lavorare per non far scappare i turisti. «Il problema della chiusura dei locali esiste - commenta il titolare del camping Europa, Mamerto Morescalchi -fino a qualche tempo fa sulla Marina è stato tutto consentito. Ora invece è tutto vietato. Serve trovare una misura».
«Anche ripulire la pineta - continuano al Bosco verde - con le norme del Parco è un’impresa impossibile. E i problemi, come tutti sanno, non li abbiamo solo noi dei campeggi ma anche i locali. Se chiudono i locali chiude la Marina, siamo tutti danneggiato». Il caso è ovviamente quello dei sigilli posti a due delle attività di maggior richiamo sul lungomare torrelaghese: lo Stupida e il Mama Mia. Non potevano fare musica, sono stati denunciati e la procura alla fine ha messo i sigilli. Riaprire? Per ora non se ne parla. «In tanti ci chiedono se quest’estate saremo aperti - spiega il proprietario del Mama Mia, Alessio De Giorgi - cosa dobbiamo rispondere? I nostri legali stanno seguendo la questione ma non sappiamo ancora niente di sicuro. L’unica certezza è che il Comune ha chiesto la revoca della licenza per il ballo anziché cercare di risolvere i problemi. La Provincia, in questa partita, è come se non esistesse. L’unico ente a cercare di trovare una soluzione è la Regione». Regione che, tramite l’assessore Scaletti, dovrebbe presto dare il via a uno studio di impatto ambientale sulla base del quale valutare, insieme al Parco, cosa i locali possono o non possono fare. «Una soluzione è doverosa - continua De Giorgi - per evitare che la prossima sia un’estate disatrosa per l’economia di Torre del Lago. Ciò che è evidente, ad oggi, è la disparità di trattamento che abbiamo ricevuto rispetto ad altri locali in zona Parco». Un concetto già chiarito, anche in sede di confronto con la Regione, dalla presidente del consorzio Friendly Versilia, Regina Satariano, ora in attesa di risposte come tutti gli operatori della Marina.
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