Sicurezza
Disoccupazione, è caos gli assegni non arrivano
Le Poste consegnano i cedolini di pagamento in ritardo o agli utenti sbagliati Per centinaia di persone senza lavoro riscuotere all’Inps diventa un calvario
di Roy Lepore
VIAREGGIO
Non solo si trovano a dover fare i conti con la mancanza di un lavoro, ma neanche riescono a riscuotere la disoccupazione. Per diversi lavoratori, infatti, ci sono problemi per avere l’indennità: a casa non arrivano le cedole per riscuotere i soldi agli sportelli dell’Inps.
Disagio per centinaia. La colpa è dei disservizi postali - corrispondenza recapitata in ritardo, soprattutto - che da tempo si registrano in Versilia. E che causano disguidi e code agli sportelli dell’Inps, con non pochi problemi anche per gli stessi impiegati. Sono, infatti, 2.400 le persone che ogni mese - intorno al 15 - si recano in via Garibaldi per riscuotere l’assegno.
«Costretti al doppio lavoro». Affissi alle porte dell’ufficio di via Garibaldi è stato posto un cartello che spiega i motivi di questa situazione che si è venuta a creare. «Il mancato o tardivo recapito - si legge - da parte di poste italiane degli avvisi di bonifico domiciliato per la riscossione dell’indennità di disoccupazione sta creando enormi problemi sia ai cittadini interessati, che all’ufficio, costretto a rimettere centinaia di lettere già regolarmente spedite con il sistema Postel. Ciò determina code agli sportelli e l’assegnazione agli stessi di personale che potrebbe essere utilmente destinato alla liquidazione di centinaia di domande che provengono mensilmente . Nell’inevitabile interesse dei cittadini che attendono la definizione delle loro istanze è necessario che il rilascio dei duplicati delle lettere di bonifico avvenga d’ora in avanti non prima del 15 di ogni mese».
Mancano i postini. I problemi che si sono registrati per questi ritardi sono dovuti anche alla mancanza di portalettere, che più volte sono stati segnalati anche da parte degli stessi sindacati. Mentre le Poste sostengono che spesso si tratta di indirizzi cambiati dai lavoratori destinatari dei documenti necessari per poter riscuotere i soldi.
Tra le soluzioni, comunque, al vaglio c’è quella che di riscuotere presentando allo sportello il codice fiscale ed un documento dal quale si possa constatare la titolarità dell’indennità di disoccupazione.
Ecco perché se ci sono ritardi nella spedizione dei documenti ci si trova di fronte al caos che si è registrato in questi ultimi tempi agli sportelli con il legittimo disappunto sia dei lavorati che degli impiegati stessi. La speranza quindi per tutti è che sia trovata una soluzione a questo problema in fretta in modo che dal prossimo mese i disagi registrati fino ad ora possano essere risolti.
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