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Turismo, protesta dei lavoratori al corso di Carnevale

Turismo, protesta dei lavoratori al corso di Carnevale

 Un presidio pacifico in piazza Mazzini, prima del corso di Carnevale. È quanto hanno annunciato i lavoratori del turismo (alberghi soprattutto, ma anche bar e ristoranti) per protestare

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Un presidio pacifico in piazza Mazzini, prima del corso di Carnevale. È quanto hanno annunciato i lavoratori del turismo (alberghi soprattutto, ma anche bar e ristoranti) per protestare contro la sempre maggiori difficoltà del turismo versiliese, che di fatto significano un calo verticale dei posti di lavoro. Una volta tesoro inestimabile della Versilia.

«Le nostre proposte per far risvegliare il turismo - dice Savino Lorusso della Filcams Cgil - partono innanzi tutto da un presupposto: le istituzioni, Provincia e Comuni, e gli albergatori non riescono a portare avanti da anni un progetto condiviso, che riduca le concorrenze interne e che eviti l’accavallarsi di eventi nello stesso periodo a pochi chilometri di distanza».

«Per questo - continua Lorusso - deve cadere il muro di gomma tra la provincia di Lucca e la Versilia, in maniera da coordinarsi sugli appuntamenti. Bisogna creare - prosegue - una card gratis unica per tutta la provincia, da dare ai turisti per avere sconti su tutto: taxi, bus, treno, negozi, alberghi, campeggi, bagni».

«Diciamo no, inoltre - continua - alla chiusura degli alberghi per far posto ad appartamenti: questo determina la perdita di posti di lavoro. Per quanto riguarda Torre del Lago, dovrebbe diventare un museo a cielo aperto della musica, con addobbi e mascheroni delle opere più famose del Maestro Giacomo Puccini, e con una musica che sia sempre presente in sottofondo. Anche qui deve esserci collaborazione tra Lucca e la Versilia, cosa di cui parliamo da anni ma che non avviene mai».

La Filcams Cgil, infine, punta il dito contro una questione che è in ballo ormai da anni.

«È importante che il contratto integrativo degli alberghi, scaduto dal 1972, venga rinnovato. La nuova piattaforma presentata dalle sigle sindacali della provincia ha trovato un muro da parte della Confcommercio e della Assoalbergatori, che non lo vogliono firmare. Noi diciamo no a questi atteggiamenti, al lavoro in nero e chiediamo che si rispetti il contratto collettivo nazionale del turismo da parte dei datori di lavoro, comprese le cooperative».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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