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Rifiuti 10mila viareggini non pagano la tariffa

Rifiuti 10mila viareggini non pagano la tariffa

Un livello di evasione totale che sfiora il 30%. In pratica su 36mila cartelle per il pagamento della tariffa sui rifiuti inviate ogni anno oltre 10mila

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di Valentina Landucci

VIAREGGIO

Un livello di evasione totale che sfiora il 30%. In pratica su 36mila cartelle per il pagamento della tariffa sui rifiuti inviate ogni anno oltre 10mila non vengono pagate. E il dato è in crescita rispetto al passato. A maggior ragione ora che le cifre lievitano a causa di aumenti. I numeri sono quelli forniti da Stefano Lazzari, presidente della Viareggio Patrimonio, che, dopo giorni di polemiche sulle cartelle Tia arrivate a cittadini e aziende con rincari intorno al 32%, cerca di spiegare le ragioni degli aumenti. E lo fa insieme al primo cittadino, Luca Lunardini, impegnato (già questo pomeriggio al tavolo con gli altri sindaci versiliesi) per rivedere il contratto Daviddi (all’origine degli alti costi di smaltimento dei rifiuti) ma anche i costi del servizio fornito da Sea.

«L’aumento che i cittadini e le aziende hanno riscontrato per la Tia - spiega Lazzari - è dovuto a un incremento dei costi del servizio pari al 16% per l’anno 2012 ma anche al pagamento di un conguaglio sul 2011, periodo nel quale i contribuenti hanno pagato la stessa cifra del 2010 senza tener conto dell’identico incremento già presente ma non addebitato». In altre parole il cittadino che lo scorso anno ha pagato, per fare un esempio, 100 euro di Tia, quest’anno se ne vedrà addebitare 1320 di cui 160 euro relativi all’aumento sull’anno in corso e 160 di conguaglio (per i rincari che non erano stati applicati sulle cartelle Tia lo scorso anno).

«Lo scorso anno - spiega Lunardini - nella trattativa sul costo dei rifiuti l’aumento previsto inizialmente era del 30%. Siamo riusciti a farlo scendere al 16% riducendo diverse voci di spesa con Sea e arrivando a un compromesso con Veolia e la Patrimonio». Scendere sotto il 16%, però, non è stato possibile. E i soldi che i cittadini dovevano alla Patrimonio per i rifiuti nel 2011 se li sono ritrovati da pagare sulla cartella Tia del 2012. Cartella che «abbiamo inviato subito ad inizio anno - spiega Lazzari - perché chi vorrà rateizzare gli importi lo potrà fare in sei rate, una ogni due mesi. Non solo. Con una fatturazione unica riusciamo a risparmiare circa 100mila euro, il costo che ci avrebbe richiesto la doppia fatturazione affidata ad Unicredit».

Ma quali sono le voci che hanno determinato l’incremento? A dare una spiegazione è la stessa amministrazione. Dal 2010 al 2011 è aumentato di oltre un milione di euro il costo dei servizi forniti da Tev-Veolià per lo smaltimento dei rifiuti. E a ciò si aggiungono 430mila euro circa per il risarcimento del debito nei confronti dell’azienza e altri 98mila euro di aumento dei costi dei servizi Sea.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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