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“Faccetta nera” in consiglio comunale Scoppia la polemica a Camaiore

“Faccetta nera” in consiglio comunale Scoppia la polemica a Camaiore

La suoneria di un consigliere della Lega Nord fa infuriare l’opposizione: «Queste nostalgie fasciste vanno condannate»

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Le note di “Faccetta nera” risuonano durante il consiglio comunale ed è polemica: il motivo di epoca fascista è la suoneria del telefono cellulare di un consigliere del centrodestra che governa Camaiore. Il telefono del consigliere è squillato nel bel mezzo del Consiglio e la ’marcettà fascista ha fatto infuriare l’ opposizione che ha chiesto al presidente del consiglio comunale di intervenire non solo per la fastidiosa interruzione dei lavori dell’ assemblea, quanto per la scelta musicale del consigliere apparsa all’opposizione nostalgica del ventennio fascista.

Protagonista della vicenda è un consigliere eletto nel Pdl, ma di recente passato nella Lega Nord, Luigi Pardini. Le critiche provengono dai banchi dell’opposizione. «Questo episodio - commenta ironico il consigliere e candidato sindaco Pd Alessandro Del Dotto - insegna agli amministratori e ai politici che, nelle sedi istituzionali, è sempre bene tenere il cellulare spento o, al più, silenzioso». «Ero preso dai lavori del consiglio comunale - commenta invece il capogruppo Pdl, Alberto Matteucci, candidato sindaco per le prossime amministrative - e non mi sono accorto di nulla. Stavamo discutendo una questione importante, la gestione dei rifiuti». Critico invece il sindaco della vicina Stazzema. «È un fatto vergognoso - dice Michele Silicani - perchè Camaiore, come il resto della Versilia, è stata insignita della medaglia d’oro al valore militare, per gli atti compiuti durante la Resistenza».

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