Il Tirreno

Versilia

Uno Sprocco arrugginito Si chiede più Carnevale

Uno Sprocco arrugginito Si chiede più Carnevale

Critiche al regolamento delle canzoni, ritenuto troppo tollerante nei testi Ma per Lazzerini con questi chiari di luna 2000 persone a teatro sono tante

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di Luca Basile

PIETRASANTA

Cala il sipario sulla Canzonetta 2012, non sulla polemica che ruota intorno ad una manifestazione sempre più distante dai suoi canoni  tipici, dove il dialetto ed il messaggio in salsa di coriandolo sono stati confinati  in un angolo, per un entusiasmo, generale, che non sembra più quello degli anni d’oro dello Sprocco. Soprattutto, è la critica principale: c’è poco Carnevale in questa festa dello Sprocco 2012.

Una Canzonetta ‘ ibrida’, parafrasando le parole del presidente della Giuria Mirko Massei che però si tira fuori dal contesto.

“ Non spetta al sottoscritto modificare il regolamento, ma ad Assessorato e contrade”. Missiva che rigiriamo proprio all’assessore alle tradizioni popolari, Pietro Lazzerini.

“ Faccio una premessa: ben venga la polemica, sana e costruttiva. Mi preoccuperei di più se ci fosse indifferenza”. Non le sembra che quella andata agli archivi sia sta una Canzonetta, in quanto a folklore ed entusiasmo, tendente al ribasso?

“ In 4 serate abbiamo fatto più di 2000 spettatori: in tempi, complicati, come questi, mi sembra un risultato eccezionale. E poi, a teatro, ho visto il giusto coinvolgimento, anche se poi, certe reazioni sono soggettive”.

Molti contradaioli sono perplessi: scenette e canzoni, a loro parere, hanno ben poco a che vedere con il tema del carnevale. E’ così?

“ C’è un regolamento concordato, alcuni anni fa, da Comune e contrade e a quel regolamento dobbiamo fare riferimento: in sostanza proprio le contrade chiesero di derogare dai temi tipici della tradizione, lasciando libera fantasia ad autori, interpreti e cantanti.. Detto ciò, se c’è la volontà di modificare qualcosa, questa Amministrazione è più che disponibile a venire incontro ad ogni esigenza in tal senso”.

Qual è la sua idea sull’argomento? “

Mi baso sui fatti: ho assistito ad una bella edizione della Canzonetta che si è svolta sullo sfondo di un teatro all’insegna del tutto esaurito. Ma, come dico da sempre , il mio assessorato è aperto ad ogni confronto. Ben vengano suggerimenti ed eventuali migliorie. Da fare, ovviamente, a bocce ferme. Domenica si parte infatti con la sfilata dei carri e tutto il nostro impegno, in questa fase, è rivolto ad un buon funzionamento della manifestazione.   Ci sarà poi tempo per parlare di modifiche e novità”.

Ora ci si butta dentro i corsi, ma in realtà da domani, 3 febbraio il vero appuntamento è con il San Biagio (ed il Sanbiagino).    

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