Proteste
«Rifiuti, rivedere i rapporti con Sea»
Bollette Tia: il sindaco risponde ai cittadini e punta il dito sul contratto con Veolia dal quale Viareggio vuole recedere
di Donatella Francesconi
VIAREGGIO
«Il vero dramma, la madre di tutta la sporcizia, è che la Versilia è oberata da un costo per lo smaltimento rifiuti che non ha nulla di simile in Italia. Anni fa la Regione impose un contratto per lo smaltimento dei rifiuti urbani nell'inceneritore di Falascaia (il contratto Daviddi) che sta pesando sulle tasche di tutti noi. Accade così che per smaltire i rifiuti ci troviamo a pagare molto, moltissimo, e questo finisce per ripercuotersi su questi aumenti Tia». A scrivere così è il sindaco Lunardini che risponde ale contestazioni che in questi giorni stanno sommergendo il Comune.
«Quando nel luglio scorso ci trovammo a dover affrontare questa catastrofe, l'aumento previsto era ancora maggiore e non di poco. E solo con enormi sforzi, che hanno ridotto i finanziamenti in altri settori, siamo riusciti contenerlo al di sotto del 20%. Quello che ha creato il maggior impatto è stato però l'arrivo nella bolletta per l'anno 2012 anche del conguaglio per l'anno 2011 finora non fatturato. Si tratta ovviamente di una spesa una tantum che non si ripeterà. Ma capisco che l'impatto è stato lo stesso assolutamente negativo. Si poteva evitare un'unica bolletta e inviarne due a qualche mese l'una dall'altra? Certamente una piccola astuzia del genere avrebbe un po' camuffato la cosa. Tuttavia, non solo gli uffici competenti hanno dato indicazione in tal senso per ridurre le non poche spese d'invio, ma soprattutto non credo che sarebbe stata cosa gradita ai cittadini che anzi si sarebbero sentiti presi in giro».
Alla situazione si può rimediare, è la convinzione di Lunardini che pure non ha ritenuto di impugnare il decreto ingiuntivo (2 milioni di euro) emesso da Veolia: «Facendo tutto quanto è possibile per recedere da questo contratto che sta strangolando tutti i Comuni versiliesi e per quanto possibile ridiscutendo i rapporti con la società che gestisce la pulizia in città: la Sea ambiente». Società che, è bene ricordare, è una partecipata dello stesso Comune. «Certo - continua Lunardini - potrei ricordare che sia il contratto regionale per Falascaia che gli accordi con Toscana Ambiente (parte privata di Sea) sono precedenti al mio insediamento. Ora stiamo cercando di rimediare i guai. Con tutte le immense difficoltà che ogni giorno incontriamo. In ogni caso se queste sono le prospettive per il futuro, vi sono anche possibili azioni immediate per provare a gestire al meglio la bolletta ricevuta: la Patrimonio ha infatti cercato di limitare l'impatto cercando di allungare il più possibile i pagamenti su tutto l'anno 2012, o ancora a titolo di esempio, per le famiglie e attività di carattere stagionale si offre la possibilità di pagare in un'unica rata, senza interessi, con scadenza il 2 luglio».
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