Il dolore
Misericordia, dipendenti Comise in ferie forzate
VIAREGGIO Non sembrano trovare pace i lavoratori delle cooperative che garantiscono i servizi della Miserciordia. La Comise (Cooperativa Misericordia servizi, occupa 18 dipendenti, tutti impiegati...
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Non sembrano trovare pace i lavoratori delle cooperative che garantiscono i servizi della Miserciordia. La Comise (Cooperativa Misericordia servizi, occupa 18 dipendenti, tutti impiegati amministrativi e contabili che svolgono servizi contabili-fiscali per l’associazione di volontariato e per tutte le altre cooperative e televisioni gestite dall'ente stesso. Oltre ai problemi di pagamenti che i lavoratori continuano a segnalare al “Tirreno” lunedì mattina è stato comunicato a quattro dipendenti della Comise la messa in ferie «per un periodo di ferie stabilito dall'azienda fino a nuova comunicazione». E’ stato spiegato, questo il racconto che abbiamo ricevuto (con nome e cognome) «che è in atto una riorganizzazione aziendale che interesserà alcuni dipendenti e servizi di tutte le cooperative e televisioni che hanno le convenzioni con la Misericordia di Viareggio, la quale non ha più intenzione di rinnovarle o mantenerle».
Alcune mansioni, inoltre, saranno affidate ad un consulente esterno «per ridurre i costi del personale».
Quale futuro avranno - è la domanda che viene posta - «i dipendenti e le loro famiglie? Ma anche: in caso di riduzione del personale esiste la regole dell'ordine gerarchico (ordine di anzianità di assunzione)?».
La richiesta è sempre più quella di «informare la cittadinanza di quanto sta avvenendo». Al momento, per quanto riguarda le associazioni dei volontariato, nella sola Misericordia del presidente Roberto Monciatti.
Il quale, la scorsa settimana - prima di essere a Lucca alla cena organizzata dal vescovo per i giornalisti che operano sul territorio della diocesi di Lucca - aveva incontrato gli operatori della casa famiglia Raimondo del Prete, quella i via Matteotti. Annunciando loro la necessità di chiudere la struttura, distribuire altrove i minori (quasi tutti giovani immigrati) e riorganizzare il personale.
Interpellato al telefono, il vice presidente della Confraternita, Giuliano Micheli, ha risposto: «Speriamo che possa essere una chiusura temporanea...».
Della questione si sono interessati anche i sindacati che stavano raccogliendo maggiori informazioni su quanto accaduto.
Sembrano non aver trovato definizione, insomma, i problemi annunciati fin dall’estate scorsa, quando il presidente Monciatti (nei giorni scorsi colpito da un malore) aveva annunciato pubblicamente l’intenzione di ritirarsi gradualmente dalla guida della Misericordia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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