Il dolore
Stroncato da un infarto a diciassette anni
Il ragazzo aveva accusato un malessere prima di andare a letto. Il padre lo ha trovato agonizzante nel cuore della notte
PIETRASANTA
Domenica sera, quando è andato a letto, ha detto ai genitori di avere un lieve dolore all’altezza del petto. Invece quello che sembrava poco più di un malessere si è purtroppo rivelato un infarto fulminante. Un infarto che è costato la vita a Luca Cattani, un ragazzo pietrasantino di diciassette anni (ne avrebbe compiuti diciotto il 30 maggio) che frequentava i corsi serali dell’istituto tecnico di Seravezza. A nulla è infatti servito il disperato allarme lanciato dal padre quando nel cuore della notte si è accorto che il figlio era ormai agonizzante. Così come vano si è rivelato il drammatico tentativo di rianimarlo da parte del medico del 118 e dei volontari della Croce Verde di Pietrasanta.
La tragedia si è consumata nell’abitazione di famiglia, una villetta in via Lago di Bolsena a Città Giardino, quartiere residenziale a nord di Pietrasanta. Luca, un ragazzo che non aveva mai lamentato problemi di cuore tanto che fino a non molto tempo fa aveva praticato basket nelle squadre giovanili di pallacanestro del Versilia, era andato a letto come ogni sera dopo aver salutato i genitori. A differenza del solito, però, prima di entrare in camera sua ha confessato un leggero malessere con delle piccole fitte al cuore. Apparentemente nulla di preoccupante, a quell’età. Tanto che anche il padre Claudio, che un paio di anni fa è stato colpito da un infarto nel quale ha rischiato la vita, non ha dato particolare peso alla cosa.
Nel cuore della notte, poco prima delle quattro, proprio il padre si è alzato per andare in bagno. E, forse anche in virtù di quel piccolo campanello di allarme, ha gettato uno sguardo nella camera del figlio. Ed ha notato che era agonizzante. In un attimo è partito l’allarme al 118. E nel giro di pochi istanti sono arrivati sul posto i volontari della Croce Verde di Pietrasanta e l’automedica. Ormai già in arresto cardio-circolatorio, per più di un’ora gli sono state praticate tutte le manovre di rianimazione. Ma ogni tentativo si è rivelato drammaticamente vano. Tanto che il ragazzo non è stato neppure trasportato al pronto soccorso.
La notizia della morte di Luca Cattani si è presto diffusa in tutta Pietrasanta. A cominciare dalla scuola materna “Peter Pan” di Valdicastello, dove la madre del giovane - Marcella Gavazzi - lavora da molti anni. Naturalmente fra le prime ad essere avvisate di quanto accaduto anche Silvia, la sorella trentaduenne che proprio pochi mesi fa si era trasferita da Pietrasanta a Milano dopo il matrimonio. Ma fra facebook e sms, il tam tam silenzioso ha raggiunto anche gli amici, i conoscenti e i compagni del corso serale dell’istituto professionale di Seravezza dove studiava. E tanti sono stati i messaggi arrivati direttamente alla famiglia o sulle bacheche virtuali di qualche amico.
Claudio Vecoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
