Il dolore
Lo Sprocco stavolta punta sul rock duro e il pubblico si esalta
L’orchestra Show Factory Big Band non sbaglia un colpo Grande attesa per i verdetti finali: ma niente fughe di notizie
di Francesco Borraccini
PIETRASANTA
Pietrasanta è in fermento in attesa dei verdetti dello Sprocco e della Scartocciata 2012. Per il decennale si è cercato di apportare qualche novità, pur rimanendo legati alla tradizione; su tutte la composizione della Giuria delle scenette, passata da 8 a 5 elementi, e i criteri di votazione della stessa, che nelle prime tre serate sceglierà i tre sketch finalisti, e in quella di sabato voterà la sera stessa il migliore. Ma vediamo la composizione delle Giurie. Le scenette sono votate da Giovanna Piloni, Sabrina Portorelli, Gianmatteo Bertozzi, Sandra Dazzi e Ilaria Cipriani, stessa Giuria per le tre serate di voto. Le Canzoni invece cambiano Giurati ogni sera; ieri sera erano in sala Michela Vita, Guido De Ambrosis, Roberto Taccagno, Lucia Barsotti e Laura Helman, stasera tocca a Beatrice Baldaccini, Laura Locatori, Alex Mastromarino, Massimo Guidi e Simone Traina.
Le canzoni dell'edizione 2012 rompono decisamente con la tradizione dello Sprocco. Spariscono quasi del tutto le "canzonette" e le "marcette" e irrompe prepotentemente il rock duro. Almeno quattro brani sono arrangiati in chiave moderna, ma non sempre gli interpreti sono in grado di reggere la canzone. E l'impressione ricavata da un primo ascolto è che a fare la differenza sia proprio l'interprete più della Canzone (ricordiamo che il Festival invece premia la Canzone). Se gli anni scorsi ci si poteva fare da subito un'idea del favorito, stavolta è assai più difficile. Sugli scudi come sempre la Collina, che propone un brano ispirato ad una storia vera, con un'intepretazione anche scenica di Giovanna Simi, altrettanto bene l'inedita coppia Figus-Castiglioni di Pontestrada (si scioglie quindi il legame storico tra la Figus e La Lanterna) e prorompente è l'interpretazione di Silvia Barbieri per gli Antichi Feudi, per la quale Eric Matteucci ha confezionato un brano che ricorda molto quello dello scorso anno, ma di sicuro impatto. A proposito di sodalizi che si sciolgono, clamoroso anche quello tra l'autore Gianluca Domenica e il Pollino-Traversagna, che ha creato non pochi problemi a Massimiliano Farnocchia, come dichiarato dallo stesso, soprattutto per i tempi ristretti. Infatti, la proposta della Contrada giallo-rossa appare un po' sotto tono rispetto agli anni scorsi, così come quella della Lantena, la cui cantante debuttante Giada Basile non sembra reggere la potenza del brano. Infine, senza grosse pretese ma orecchiabili, le altre canzoni, con "premio della critica" al Tiglio-Beca, per la quale Giovanni Castelli propone uno swing autobiografico veramente carino e molto ben interpretato. L'organizzazione dell'evento non sbaglia un colpo. Al di là dei tempi lunghi delle serate (la "prima" è terminata intorno a mezzanotte e mezza, troppo), su cui non smetteremo mai di porre l'accento, tutto è filato liscio. Si fa il giusto uso dell'informatica, tramite filmati e montaggi di vario genere, e dell'ironia, i cui bersagli preferiti sono Marcello Forconi e Mirko Massei. Piacevole conferma positiva dei presentatori Marco Galeotti e Paolo Barsanti, allegri, spiritosi e con buoni risultati alle prese con il canto. Con loro sul palco la fresca Miss Carnevale, Silvia Catalina Tudose della Contrada Pontestrada, emozionata come non mai. L'orchestra "Show Factory Big Band" non sbaglia un colpo: Gigi Pellegrini e la sua band sono sempre ampiamente all'altezza della situazione e quest'anno propongono anche una presenza femminile al sax. L'edizione del decennale sembra iniziata sotto i migliori auspici: teatro esaurito, organizzazione impeccabile e tanto divertimento.
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