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Precipita nella scarpata e muore sotto il quad

Precipita nella scarpata e muore sotto il quad

La tragica fine di Antonio Basciu, 58 anni, personaggio noto di Tonfano L’incidente è avvenuto sopra il borgo di Metato durante una escursione

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di Valentina Landucci

CAMAIORE

Quel sentiero sopra il borgo di Metato lo conosceva bene. Ci andava spesso per passeggiate ed escursioni. Quello che voleva fare anche ieri mattina se non fosse stato tradito da una manovra sbagliata e dal terreno sdrucciolevole a bordo sentiero. Il quad che stava parcheggiando è slittato, ha perso aderenza ed è scivolato nella scarpata trascinando con sé Antonio Basciu, 58 anni di Tonfano.

Il pesante mezzo gli è finito addosso, schiacciandolo e uccidendolo sul colpo.

Una morte solitaria avvenuta, secondo la ricostruzione dei soccorritori, intorno alle 8 di ieri mattina, ma scoperta solo 4 ore dopo quando altri escursionisti, di passaggio nel luogo dell'incidente, si sono accorti delle luci rosse del quad in mezzo alla boscaglia. Hanno dato l'allarme e sul posto sono arrivati i vigili urbani di Camaiore, con il comandante Riccardo Palmerini ed il vice Claudio Barsuglia, e subito dopo gli uomini del soccorso alpino e speleologico toscano e l'elicottero Pegaso del 118.

Per Antonio Basciu però non c'era più nulla da fare. Il cinquantenne, nato a Roma ma ormai da tanti anni residente a Marina di Pietrasanta, in via Da Vinci, di professione faceva il riparatore di frigoriferi. Era titolare di una piccola ditta artigianale e spesso lavorava anche per conto di enti pubblici della zona.

Una famiglia molto conosciuta, la sua, a Marina di Pietrasanta dove la moglie, Angela, è titolare dell'albergo “La Gemma del Mare”, che si trova proprio su via Da Vinci. Un’attività portata avanti insieme al figlio, Luca, al quale risulta intestato il quad che ieri mattina Antonio ha utilizzato per raggiungere le colline di Camaiore.

Il luogo dell'incidente si trova a circa un’ora e mezza dalla strada asfaltata, lungo un sentiero percorribile anche da mezzi a motore in località Falcigoli.

Antonio ha raggiungo la zona dove era solito fermare il proprio mezzo per poi proseguire nel bosco a piedi. Ma nel parcheggiare il quad qualche cosa deve essere andato storto durante la manovra e con il mezzo è scivolato nella scarpata.

Un volo di tre metri, il mezzo che gli rotola addosso, il corpo che resta schiacciato sotto le ruote. Così come lo hanno trovato i vigili urbani di Camaiore, subito intervenuti dopo la segnalazione arrivata da un gruppo di escursionisti.

Antonio aveva con sé uno zainetto e anche un paio di racchette, chiaro segno che quella di ieri mattina doveva essere una gita di piacere in mezzo alla natura, una giornata da dedicare alla sua personale passione per la montagna. Purtroppo però l’escursione, neppure cominciata, è finita in tragedia.

La municipale è intervenuta pochi minuti dopo l’allarme. la zona è impervia è non è stato facile raggiungere il luogo dell’incidente. È stato richiesto l'intervento del soccorso alpino e speleologico toscano e sul posto è arrivato anche l'elicottero del 118.

Ma il personale medico non ha potuto far altro che constatare la morte dell’artigiano il cui corpo è stato recuperato proprio dagli uomini del soccorso alpino.

La notizia della morte dell’artigiano è stata comunicata alla famiglia dalla polizia municipale di Pietrasanta, avvertita dai colleghi di Camaiore. Grande il cordoglio della piccola comunità di Tonfano che conosceva bene Antonio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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