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Versilia

Il Festival della salute va a Pietrasanta

Il Festival della salute va a Pietrasanta

Oggi l’incontro decisivo. Il sindaco Lombardi: offriamo i luoghi, il personale, l’organizzazione. Purché resti in Versilia

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di Donatella Francesconi

VIAREGGIO

«Domani perdiamo il Festival della salute che sta trattando per andare in Versiliana». L'allarme arriva da Roberto Vannozzi, presidente del Comitato Passeggiata che va giù duro con le scelte dell'amministrazione Lunardini: «Qui non vedono altro che fare cassa. E pensare che è una manifestazione grazie alla quale il nome di Viareggio va davvero in tutto il mondo. Io ho avvertito l'assessore al commercio, Antonio Cima. Ma il Comune che ne pensa?».

A confermare le paure di Vannozzi è il sindaco di Pietrasanta, Domenico Lombardi: «E' vero: oggi abbiamo un incontro con il dottor Paolo Amabile della società "Good link" che organizza la manifestazione, giunta alla quarta edizione. Ed è l'incontro decisivo». Segno che i contatti vanno avanti da tempo. «Non li ho cercati io - sottolinea il sindaco Lombardi -: ma da un po' di tempo ci era stata chiesta questa possibilità. Gli organizzatori sono interessati sia agli spazi della Versilia che al centro storico. Ed oggi vengono per "chiudere" con un sì od un no».

A determinare la scelta è un problema di costi: montare e smontare il Festival ha un costo intorno ai 100mila euro. Che né il Comune di Viareggio, né quello di Pietrasanta sono in condizioni di garantire. Ma - continua Lombardi - «ci possiamo mettere i luoghi, il personale e l'organizzazione dell'evento. Tutti elementi che, a detta dei promotori della manifestazione, per loro sono importanti». Prima di prendere in considerazione Pietrasanta, la "Good link" aveva dato un'occhiata in giro per la Toscana: «Si era fatta avanti Montecatini - ricorda Lombardi - ma in concomitanza con il periodo del Festival della salute loro hanno "Miss Italia"». Qualche problema - il Festival della salute si tiene sul finire di settembre - l'avrebbe anche Pietrasanta, in realtà: «Usciamo dalla mostra di Botero e ne apriamo un'altra», spiega il sindaco. Ma la sensazione è che il confronto, oggi, si possa chiudere positivamente.

Lombardi, però, non ci sta a fare quello che “ruba” la manifestazione a Viareggio e al collega (anche di ospedale) Luca Lunardini: «Io vorrei che il Festival restasse in Versilia. Questo è il mio obiettivo. A me interessa averlo qui perché è qui che questo evento è nato. E so per certo che gli organizzatori avevano pensato anche ad altre località, fuori dalla Toscana»,

Perché il Festival resti in Versilia si sarebbe mossa anche la Regione. Quello che non si riesca a capire è come mai i sette Comuni della Versilia non riescano a mettersi insieme - con buona pace dei fiumi di parole spesi sull’Unione dei Comuni - per assicurarsi che la manifestazione non voli via. Un’eventualità che forse Pietrasanta riuscirà a scongiurare, ma non è facendo i salti mortali che - anno dopo anno - ci può essere la garanzia di non avere la fuga.

A proposito di eventi (che vanno e che vengono), Vannozzi dice la sua anche sul Festival del cibo da strada che l’amministrazione comunale (ancora gli uffici dell’assessore Cima) hanno autorizzato in pieno periodo di Carnevale sulla Terrazza della Repubblica. Un evento che, per tre giorni, farà inevitabilmente concorrenza ai locali (bar, pizzerie, rosticcerie) che nella zona del Marco Polo offrono ai turisti richiamati dai Corsi mascherati prodotti pronti anche da consumare a domicilio o, appunto, strada facendo.

«Stiamo in trincea sei giorni la settimana», commenta Vannozzi,«e quando arrivano i momenti buoni, insieme arrivano anche gli avvoltoi». Quelli che in tre giorni puntano a fare il “pieno” a discapito degli altri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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