Sicurezza
Tia, il partito del non pago In città esplode la rabbia
Barsotti: al “Pino sul tetto” chiuso da mesi stangata da oltre 12mila euro Una cittadina: sei bidoni per la differenziata e uno sconto di soli 10 euro
di Donatella Francesconi
VIAREGGIO
«Questa fattura non ve la pagherò». Augusto Barsotti, titolare del “Pino sul tetto” mestamente chiuso dal 31 agosto dello scorso anno, scrive così agli amministratori viareggini dopo aver ricevuto una bolletta Tia da 12.082,06 euro: «Ciò significa - scrive Barsotti - che questi amministratori incapaci, incoscienti, carnefici della mia città, oltre ad avere mandato in malora Passeggiata, mercato, pineta, stazione ed ogni angolo di Viareggio, vogliono insistere e perseverare per farmi impiccare. Però, sappiate - cari amministratori presenti, ma anche “passati” - che io non mi impiccherò. anche se mi avete messo in difficoltà, cercando di indurmi al suicidio». Barsotti non pagherà, spiega, «perché è indecente che si pretendano oltre mille euro al mese per far passare. e quando passa, un camion Sea a ritirare sulla strada, davanti al mio locale, un sacchetto di “rifiuto” organico nel bidone che mi pulisco da solo come faccio con i vialetti di accesso».
La vicenda degli aumenti Tia tiene banco in città, tra la rabbia di cittadini e commercianti per l’aumento del 36% che le nuove bollette mettono insieme sommando il segno più del 2011 a quello dell’anno in corso. Ed il partito del “non pago” rischia di diventare il primo in città.
Anche la signora Giusy Benzoni scrive al sindaco Lunardini: «Ho ricevuto la sua fattura relativa ai rifiuti. Sorpresa! E' aumentata e non di poco. Ma non ci aveva detto che facendo la raccolta differenziata avremmo avuto dei vantaggi? Sei bidoni sparsi per casa o terrazzi, tempo perso a dividere tutto (per carità sono assolutamente d'accordo che va fatto per il bene comune) e poi lei che mi combina? Ci aumenta la bolletta? E poi questo conguaglio per l'anno scorso? E questo continuare ad emettere fattura con tanto di Iva quando si sa che non si può tassare una tassa e che forse ci dovrete rimborsare?». Sei bidoni per la differenziata ed uno sconto in bolletta - sottolinea la signora - pari a 10,46 euro.
Un'amara sorpresa nella cassetta delle lettere: il bollettino della Tia per la seconda casa, di cui è proprietaria da anni a Viareggio, aumentato del 35%: da 302 euro dello scorso anno a 409 per il 2012. Troppo e tutto insieme per Carla Messeri Baldini, turista fiorentina che da anni trascorre tre mesi l'anno in città con la famiglia. Così la signora ha deciso di chiedere spiegazioni alla Viareggio Patrimonio. Il risultato? Pagare tutto o cercare di pagare di meno dichiarando che la sua è "un'abitazione a disposizione", cioè libera, non occupata durante l'anno. «E' quello che mi ha detto un impiegato della Viareggio Patrimonio - spiega la signora - Ma che vuol dire?» .
Sulla vicenda interviene anche Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno in consiglio comunale. Ad Andrea Antonioli (Cgil) che di fronte all’aumento deciso dal Comune chiede «la politica dov’è?» Caprili risponde: «Capisco anch'io che ci sarebbe bisogno di ben altro. Per esempio di organizzare la gente per dare vita a proteste, a lotte, ad iniziative. Magari evitando di essere sempre i soliti. Questa estate abbiamo convocato un consiglio comunale in piazza. Rifacciamolo. Uno per ogni circoscrizione. Perché i partiti, i movimenti, le organizzazioni degli interessi collettivi non lanciano un appello per formare un comitato di massa che si occupi delle condizioni della gente qui da noi ed individui, ecco uno dei punti fondamentali, soluzioni diverse da quelle di far pagare sempre i soliti, sbandierando la politica dei due tempi: prima i sacrifici e poi…ancora sacrifici?».
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