Sicurezza
Terremoto, le scuole riaprono domani
Sopralluoghi ok in quasi tutti gli edifici. Piccolo giallo al Colombo e al Marconi di Viareggio: impossibile trovare i dirigenti
VIAREGGIO. Dopo la grande paura per il terremoto, da domani si torna a scuola. Tutti i comuni della Versilia hanno eseguito controlli tecnici, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, sulla situazione di scuole elementari e asili sul territorio. Da Stazzema fino a Torre del Lago la situazione è risultata a posto. Da domani quindi i ragazzi potranno tornare in classe.
Le scuole ieri mattina sono rimaste chiuse dopo la forte scossa di terremoto avvertita nel pomeriggio di venerdì in tutto il Nord Italia.
Tutto ok anche nelle scuole superiori, anche se c’è stato un piccolo giallo legato agli istituti Colombo e Marconi di Viareggio.
A eseguire i controlli sulle scuole superiori sono stati i tecnici della Provincia. Otto squadre hanno provveduto a verificare gli elementi non strutturali (cornicioni, comignoli, gronde, intonaci) per escludere la presenza di danni e garantire l'utilizzo delle strutture per l'attività scolastica. I sopralluoghi hanno dato esito negativo dunque può riprendere la normale attività. Esclusi danni anche alle palestre degli edifici.
«Per quanto riguarda gli istituti Marconi e Colombo di Viareggio - precisano dalla Provincia - le verifiche saranno effettuate nella giornata di lunedì in quanto non è stato possibile accedere ai locali». Il motivo? Non è stato possibile rintracciare i dirigenti scolastici. Comunque le lezioni, a meno di imprevisti, riprendereanno normalmente domani mattina. Le squadre della Provincia effettueranno le necessarie verifiche prima del suono della campanella.
Intanto arrivano alcune voci di protesta per la mancata comunicazione da parte degli enti pubblici della chiusura delle scuole di sabato. A protestare sono alcune mamme.
«E’ possibile - protesta la signora Cristiana Corona - che nel 2012, in un paese civile, i ragazzi dai 10 anni in su sappiano come comunicare quello che uno di loro ha saputo per caso e non sappiano farlo le massime autorità del territorio: Sindaco, Prefetto, Comandante dei vigili, Dirigenti scolastici, Responsabili della protezione civile ecc.? Sono una madre che ha obbligato il proprio figlio ad andare a scuola ritenendo assolutamente improbabile che tutte le autorità di cui sopra non avessero trovato il sistema di comunicare almeno nel Web la decisione in questione. Noi cittadini dobbiamo ricorrere a facebook come autorità d'informazione migliore? A questo siamo costretti?».
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