Rifondazione sempre più lontana da Buratti
Colpa dell’intesa con Monteforte. Sel: noi chiediamo al sindaco di portare avanti il programma
FORTE DEI MARMI
Mentre corre voce che il PdCi e Rifondazione Comunista non vedrebbero di buon’occhio la ricandidatura di Umberto Buratti, agitando di fatto le acque in seno alla coalizione di centrosinistra, arriva la presa di posizione di Sinistra, Ecologia e Libertà che non condivide l'appello alle liste fatto dai Comunisti Italiani.
«Il recente appello del PdCI è il segno dei tempi - spiega la coordinatrice, Simona Perseo - di una politica che continua a tenere in vita a tutti i costi un modello di sviluppo ritenuto da tutti ormai obsoleto e sbagliato, che si sta avvolgendo su se stesso, nel disorientamento totale nel quale non si distingue più la destra dalla sinistra, dal centro. Noi di Sel non ci riconosciamo in questa confusione e non siamo d'accordo nel lanciare appelli a tutti in maniera indistinta. Crediamo, invece, che i distinguo ci siano e siano tangibili e che questi debbano essere spiegati ai cittadini, e non crediamo ai governi guidati da tecnici neanche a livello locale, né che tutto si risolva privatizzando beni inalienabili, come l'acqua».
«Sel è disponibile ad un confronto sulle cose - prosegue Perseo - a condizione che si cominci a parlare sopratutto di sostenibilità e quindi di partecipazione. Il programma che proponiamo, non è altro che l'approfondimento del programma di mandato di questo sindaco, che a suo tempo fu definito con l'apporto e la partecipazione di molti cittadini. Noi a Umberto Buratti chiediamo semplicemente di continuare il suo stesso programma. Stamani saremo in piazza Garibaldi per ricevere nuove proposte da aggiungere al programma».
Che il clima preelettorale stia creando qualche mal di pancia a Forte lo conferma l’intervento del segretario di Rc Mario Navari, critico nei confronti sia delle voci che indicano l’esponente dell’Udc, Monteforte, pronto a scendere in campo con Buratti, sia del passaggio al Pdl di Balderi. «In tanti potrebbero sottoliniare il fatto che siano “stravaganti” passaggi cosi repentini da uno schieramento all'altro - commenta Navari - ma invece temo che a Forte non meravigli più niente. Questo perchè oramai la politica fortemarmina degli addetti ai lavori è diventata una sorta di gioco di ruolo, dove ogni giorno si invertono le parti e le posizioni da tenere. Continuo a definire questo comportamento politico "trasformismo", più chiaramente " vado dove tira il vento"». le critiche di Navari non risparmiano Emanuele Tommasi «entrato in giunta in quota Pdci e poi passato ad altre forze a seconda dei sondaggi».
«Come Rifondazione Comunista abbiamo sempre manifestato un giudizio critico dell'esperienza Buratti - continua Navari - Adesso siamo costretti a dire che ci sentiamo fuori tema in questo teatrino bipartisan e che vediamo ogni giorno elementi negativi».
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