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Versilia

In manette per estorsione

In manette per estorsione

Denunciati altri tre viareggini: volevano vendere una casa che non era loro

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VIAREGGIO

Quando è sceso dalla nave, a Portoferraio, ha trovato l'imprenditore con i soldi che gli aveva chiesto. Ma vi ha trovato anche i carabinieri. E' stato arrestato in flagrante per estorsione, ma è accusato anche di truffa pluriaggravata: oltre a non restituire un prestito a quell'imprenditore, gli avrebbe pure rifilato il "pacco" vendendogli un appartamento con documenti contraffatti. Non è finito in carcere considerata l'età, 64 anni: Giuseppe Palmieri, napoletano residente a Viareggio, è stato messo ai domiciliari nella sua abitazione versiliese.

Oltre a lui sono stati denunciati in concorso altri tre campani, pure loro residenti a Viareggio, a quanto pare tutti con numerosi precedenti specifici alle spalle.

L'arresto è avvenuto l’altroieri ed è stato eseguito dai carabinieri di Cecina in collaborazione con i colleghi di Portoferraio: ha operato Cecina perché è qui che l'avvocato (cecinese) dell'imprenditore ha presentato la denuncia lo scorso mese di novembre.

A quanto pare l'imprenditore elbano e Palmieri si conoscevano bene, tanto che il primo gli aveva prestato una consistente somma (20mila euro).

Quei soldi poi non erano stati mai restituiti ma Palmieri, insieme agli altri, aveva convinto l'imprenditore elbano a fare un «affare»: l'acquisto di un appartamento a Viareggio per «soli» 200mila euro. e pareggiare i conti. Peccato che i «venditori» fossero in quell’alloggio solo come locatari. Avendone comunque la disponibilità, spacciandosi per proprietari e mostrando documenti falsificati, i quattro gli avevano anche mostrato l'immobile convincendo l'elbano a sganciare altri 200mila euro.

Quando l'elbano si è finalmente reso conto di essere raggirato (e di aver perso 220mila euro), ha dato mandato al suo avvocato di sporgere denuncia.

Nel frattempo però, a quanto pare, i quattro hanno continuato a chiedergli soldi. In particolare gli avrebbero chiesto altri 700 euro minacciandolo di coinvolgerlo «in guai giudiziari».

L'imprenditore ha finto di acconsentire, d'accordo con i carabinieri, e ha concordato un appuntamento al molo di Portoferraio. Dove venerdì pomeriggio è sbarcato Palmieri, che è stato arrestato.(a.d.g.

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