Sicurezza
Esplosione distrugge casa di un imprenditore
Ignoti forzano la porta dell’abitazione e fanno saltare in aria una bombola di gas E’ giallo sulle cause del gesto avvenuto nei boschi di Santa Maria Albiano
di Roy Lepore
CAMAIORE
Un’esplosione fortissima e la paura che si è diffusa sulle colline del camaiorese.
E’ ancora avvolta nel mistero l’esplosione provocata da una bombola di gas che venerdì sera intorno alle 23,30 ha danneggiato una casa d nei boschi vicino ad Anticiano, frazione delle colline camaioresi vicino al paese di S.Maria Albiano.
Per fortuna al momento dell’esplosione nessuno era presente nell’edificio. Qualche mese fa ignoti tentarono di dare fuoco, senza successo, alla stessa abitazione. Il mistero è grande.
La paura. La casa è di proprietà di un artigiano di Capannori di 63 anni Raffaello Magnani, padre di un calciatore della Lucchese.
Il casolare di campagna è stato ristrutturato da poco tempo e viene utilizzato come seconda casa per i fine settimana e per l’estate.
Al momento della violenta esplosione per fortuna nell’edificio non c’era nessuno. Il rumore provocato dalla deflagrazione della bombola è stato sentito a grande distanza provocando un forte spavento nei residenti dell’area.
L’allarme è stato dato ai vigili del fuoco immediatamente avvertiti da parte di alcuni abitanti delle colline.
In un primo momento si è temuto che dovessero essere evacuate delle abitazioni (in zona abitano soprattutto anziani).
Ma poi l’allarme è rientrato vista la distanza che c’è tra le case e il luogo dell’esplosione.
Il giallo. I carabinieri della stazione di Camaiore sono arrivati sul posto allertati dai vigili del fuoco e hanno subito iniziato le indagini che sono proseguite anche nella giornata di ieri.
Secondo le prime ricostruzioni ignoti avrebbero forzato la porta dell’edificio. Poi hanno portato dentro due bombole di gas. Una di queste è stata fatta esplodere provocando danni strutturali al tetto e alle pareti interne.
Ancora mistero sull’identità degli autori del gesto. Da considerare è il fatto che la casa insi trova in un bosco, e per raggiungerla bisogna essere pratici del posto. Ancora più complicato è quindi arrivarci in piena notte.
Il fatto che per arrivare sul posto non esista una strada fa pensare che gli autori del gesto si siano dovuti organizzare per arrivare lì e compiere quello che appare come un gesto intimidatorio.
I carabinieri non escludono alcun tipo di ipotesi. Gli investigatori ieri hanno cercato nel bosco qualche eventuale impronta lasciata dagli autori del gesto.
I precedenti. Ad alimentare ancora di più sono alcuni elementi del passato del proprietario dell’abitazione, che in passato ha anche ricevuto una condanna a un anno e otto mesi (a seguito di un patteggiamento) per un’inchiesta che riguarda abusi edilizia e immigrazione clandestina.
Anche per questo motivo il proprietario dell’abitazione è stato interrogato dai carabinieri per riuscire ad acquisire altri dettagli utili per cercare di capire i motivi che possano avere spinto qualcuno a provocare l’esplosione.
Un altro dato significativo ai fini delle indagini riguarda un precedente tentativo di danneggiare l’abitazione.
Il 10 gennaio scorso, infatti, c’era stato un altro tentativo di appiccare il fuoco alla casa. In quel caso però le fiamme non si propagarono e così fu semplice bloccare l’incendio.
L’altra sera invece il piano è riuscito.
Spetterà adesso alle indagini fare luce e capire i motivi per cui abbiano spinto qualcuno a far esplodere una bombola di gas per provocare danni ad una abitazione isolata nel bosco che almeno apparentemente non arreca disturbo a nessuno. E’stato uno scherzo da parte di ragazzi o un avvertimento? Saranno le indagini a chiarirlo.
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