Sicurezza
Addio alla Darsena Dopo 40 anni il rione è cancellato
Ridotte anche le altre feste perché mancano i soldi Dal Comune chiesta anche una maxi fideiussione
di Valentina Landucci
VIAREGGIO
Il risottino? Ve lo dovrete andare a cercare in qualche ristorante della città. E così anche il polpo e il fritto di pesce. Niente più musica dal vivo a due passi dalle barche. Niente bevute al baracchino fuori dal Cro. Dopo 40 anni di storia il CarnevalDarsena non ci sarà. Cinque giorni di festa cancellati dalla mancanza di uno sponsor il cui arrivo, con finanziamenti al seguito, era stato annunciato come la manna dal cielo, la ricetta salva rioni. Di quello sponsor, una casa produttrice di birra fino ad oggi rimasta sconosciuta, i rioni non hanno saputo più niente e ora gettano la spugna.
Il primo a mollare è stato il rione Croce Verde, contrario a farsi finanziare da una birra. Ma a distanza di poco meno di un mese anche gli altri organizzatori dei baccanali cittadini desistono. E non solo per colpa dei soldi dello sponsor che mancano.
I tagli alle feste. La loro decisione l’hanno affidata a uno scarno comunicato stampa. Poche righe e nessun commento ufficiale: in Darsena come alla Croce Verde ci sarà solo una festa pomeridiana per i bambini ma non ci sarà il baccanale lungo cinque giorni. L’unico rione storico a restare in piedi sarà il Marco Polo con tre serate (e un pomeriggio per i bambini). Ci sarà la Vecchia Viareggio con due notti di musica (e la tradizionale festa per i più piccoli il giovedì grasso) e Torre del Lago che riduce la propria festa a una sola serata (accanto al Carnevale delle scuole che resta nel programma della manifestazione).
Tutti gli altri - Terminetto, Varignano e Migliarina - faranno animazione pomeridiana, per un giorno ciascuno e per i più piccoli.
Le colpe del Comune. A determinare la levata di scudi, rispetto alla quale rimangono pochi margini di trattativa (anche se non sono esclusi colpi di scena), non è stata solo la latitanza (o presunta tale) di uno sponsor privato. «Sono sopraggiunte nuove disposizioni amministrative-burocratiche, alla faccia della semplificazione - scrive il presidente dell’Assorioni, Gianni Muzio - che osteggiano l’organizzazione dei montaggi delle feste rionali». Il problema riguarda la Darsena alla quale sarebbe arrivato, come una mannaia, un conto da 10mila euro per una fideiussione obbligatoria per riuscire ad allestire la festa. Ma da dove prendere quei soldi? «Ad oggi - continua Gianni - esiste solo il contributo economico deliberato dalla Fondazione Carnevale». Poco per riuscire ad assicurare lo svolgimento del CarnevalDarsena e delle serate degli altri rioni.
La Fondazione. Quindi si taglia, si impoverisce una delle principali attrazioni del Carnevale le cui date erano state annunciate come certe nella conferenza stampa di presentazione del Carnevale 2012 venerdì a Roma. «Resto convinto - afferma il presidente della Fondazione, Alessandro Santini - che esistano margini per rivedere questa decisione dell’Assorioni alla quale ho personalmente comunicato che lo sponsor ha confermato la propria disponibilità e che il Comune sta cercando una soluzione al problema amministrativo che si è posto per la Darsena». La schiarita e il dietrofront potrebbero arrivare lunedì. Intanto oggi, nero su bianco, l’Assorioni lascia il campo. Sconfitta.
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