Sicurezza
«Nautica, indotto unito per combattere la crisi»
La ricetta di Vincenzo Poerio (Azimut-Benetti) alla vigilia di Yare 2012 La Fiera di Carrara organizza la nuova edizione della manifestazione
di Donatella Francesconi
VIAREGGIO
Sarà di nuovo fiera del refitting (tutto quanto fa rinnovo di una barca non di primo pelo) dal 27 al 29 aprile in Darsena. Stand per le imprese fino alla Madonnina. con la novità che ad organizzare la manifestazione sarà “Carrara Fiera Srl”, attraverso la “Seatec”, Rassegna internazionale di tecnologie, subforniture e design per imbarcazioni, yacht e navi. Così ha stabilito il protocollo d’intesa firmato, nei giorni scorsi tra enti pubblici (Comune e Provincia) Camera di Commercio, Assindustria, Cna, Confartiginato imprese a livello provinciale.
Quattrocentomila euro il costo totale dell’evento che vedrà partecipare - ha spiegato il presidente del Comitato organizzatore Vincenzo Poerio (uomo chiave di Azimut Benetti) - oltre 150 operatori distribuiti su 120 stand. Il cui costo sarà fissato direttamente da “Carrara Fiere”. Una collaborazione che Poerio definisce «la vera novità: due eventi che in Toscana si associano fra di loro con l’idea di creare un’unica manifestazione...questo farà sicuramente parlare...».
A “Yare” ci sarà spazio per tutti: la piccola e media impresa “cuore” dell’attività di rinnovo di uno dei gioielli che escono dai prestigiosi cantieri viareggini, ma anche il mondo dei servizi e della “rivendita” delle barche che gli armatori portano indietro e che sono «banche galleggianti», come ricorda Poerio. E’ infatti con la loro vendita che i cantieri fanno capitale per passare alla costruzione del nuovo ordine. Oltre all’esposizione ci saranno i convegni, dedicati anche al futuro dei porti turistici.
E se per l’edizione dello scorso anno si sono viste poche imprese locali, Andrea Giannecchini (vice presidente di Cna) oggi è più ottimista: «C’è stata effettivamente un po’ di prudenza. Ma i risultati delle iscrizioni per questa edizione, invece, sono incoraggianti. E, tra l’altro, Cna organizza una “collettiva” per consentire alle aziende che intendono aderire di affrontare insieme la spesa della partecipazione».
Insieme. E’ questa la parola d’ordine sulla quale punta Vincenzo Poerio . Il quale, negli ultimi giorni, parlando davanti alla platea della Cgil ha parlato apertamente di necessità di aver per la Darsena viareggina un contratto di filiera. Al panorama frammentato delle imprese che fanno il valore aggiunto dei grandi yacht prodotti nei cantieri conosciuti in tutto il mondo, Poerio lancia la sua visione di una Darsena che «esce dallo schema del “faccio tutto io”», meglio se da soli. Sono accorpando le imprese - è la tesi di Poerio - si può davvero «proteggere la filiera che propone il patrimonio del saper fare nel settore della nautica». Il dibattito è tutto aperto. E tra le banchine, all’ombra dei cantieri che faticano a tenere alta la bandiera della nautica viareggina, c’è già chi commenta che l’unità che disegna Poerio ha una controindicazione: quella di finire tutta sotto il marchio
Azimut-Benetti, l’azienda che il manager rappresenta.
L’altra novità per il 2012 è l’aspirazione internazionale di “Yare”. Aspirazione inevitabile, sottolinea ancora Poerio: «Il mercato nazionale è morto, se non inesistente. E siccome l’industria non può vivere solo nel rapporto con le banche, inviluppandosi su se stessa, è il mercato internazionale che consente di superare questo stallo, trovando capitali».
La politica. Soddisfatti gli assessori Antonio CIma, per il Comune, e Franceso Bambini per la Provincia. Entrambi gli enti concordano sulla strada scelta, quella di lasciare progressivamente sempre più il campo libero agli imprenditori, con l’obiettivo che siano aziende e associazioni di categoria ad organizzare, per il futuro, le prossime edizioni di Yare. Con il peso tutto sulle proprie spalle anche dal punto di vista economico. Cima ha voluto anche spiegare che fine ha fatto Marco Calamari, organizzatore di Yare 2011: «Per la sua esperienza e conoscenza della problematica è stato indicato come coordinatore del Comitato promotori della Fiera».
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