Gioco
Fuori la Capitaneria dall’Autorità portuale
Nel Comitato siederebbero le grandi aziende con Poerio nominato dalla Camera di commercio
VIAREGGIO
La Capitaneria di porto non avrebbe più un posto nel Comitato portuale “cuore” dell’Authority che la Regione da tempo (troppo) ha in mente di istituire per il governo delle Darsena viareggine. Dopo un primo testo rivisto in questo senso, oggi il nuovo provvedimento che dovrà essere portato al voto del consiglio regionale non prevede che la guardia costiera sieda nell’organismo di governo del porto. Una posizione rivendicata dalla Capitaneria in nome della sicurezza portuale da garantire in ogni operazione tra le banchine.
Nel Comitato potrebbe sedere - questo si dice sia l’accordo raggiunto - l’ingegnere Vincenzo Poerio, responsabile della divisione megayacht del gruppo Azimut-Benetti. Che già si è conquistato l’appellativo di “presidentissimo” da quando guida il Comitato organizzativo della manifestazione “Yare” ed ora anche il Consorzio Navigo.
Poerio entrerebbe in quota Camera di commercio, in rappresentanza della grande industria della nautica che vede a Viareggio la presenza di aziende leader mondiali del settore
Stando così le cose sarebbero in netta risalita le “quote” di Stefano Maestrelli (esponente del Pd, ex presidente della Viareggio porto e del Parco) come nome da mettere alla guida dell’Autorità portuale con un incarico retribuito secondo i parametri degli stipendi dei dipendenti della Regione. Anche se, in un primo momento, Firenze sembrava volere tenere il punto sulla scelta di un funzionario regionale da destinare a questo incarico.(d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
